Domani la cerimonia

Un controviale dei Giardini intitolato a monsignor Cocolin

Alle 18 lo scoprimento della targa: il passaggio pedonale parallelo a via Dante intitolato alla memoria dell'amato vescovo

Il terzo da destra è monsignor Cocolin, in una foto del 1967, anno della sua nomina a vescovo di Gorizia

Il terzo da destra è monsignor Cocolin, in una foto del 1967, anno della sua nomina a vescovo di Gorizia

GORIZIA«Viale Mons. Pietro Cocolin - Arcivescovo 1920-1982». E’ la dicitura della targa che oggi alle 18 sarà scoperta, all’angolo dei Giardini pubblici tra corso Verdi e via Dante. Da oggi, uno dei controviali del parco cittadino porterà dunque il nome dell’amato presule, che fu arcivescovo di Gorizia dal 1967 al 1982. Alla cerimonia saranno presenti il sindaco Ettore Romoli, l’attuale arcivescovo Carlo Redaelli e monsignor Eugenio Ravignani, già vescovo di Trieste. Dopo la scopertura della targa, che sancirà a tutti gli effetti l’intitolazione del controviale alla memoria di Cocolin, sarà inoltre presentato negli spazi del Trgovski dom, il libro intitolato semplicemente «Monsignor Pietro Cocolin», curato dall’ex direttore di Voce Isontina don Renzo Boscarol, edito dallo stesso settimanale diocesano per la collana «Testimoni di vita».

A introdurre la presentazione sarà l’attuale direttore di Voce, Mauro Ungaro, in una conversazione con Ravignani - che di Cocolin fu amico - Jurij Paljk, direttore del settimanale cattolico sloveno Novi Glas. Originario di Saciletto, nato in una famiglia contadina friulana, ricevette l’ordinazione presbiterale per le mani dell’arcivescovo Carlo Margotti nel giugno del 1944, insieme ad un gruppo di amici ed al cugino don Elio Stafuzza. 

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