23 settembre 2018
Aggiornato 00:30

La Gorizia del futuro in una mostra di giovani architetti

Successo per la mostra «4|4|Go - Architettura delle stringhe | Arhitektura trakov», che sarà visitabile fino a domenica 27 luglio
Visitatori all'esterno del Trgovski dom, che ospita fino a domenica prossima la mostra
Visitatori all'esterno del Trgovski dom, che ospita fino a domenica prossima la mostra ()

GORIZIA - Una visione moderna, unica, futura e originale per Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba. Un’unica città, o quasi, quella che hanno provato a immaginare gli studenti del laboratorio di Progettazione Integrata del corso di laurea interateneo in Architettura dell’Università di Trieste. Che in una mostra, ospitata non a caso dal Trgovski dom di corso Verdi, hanno proposto una visione d’insieme delle tre città che collaborano nel Gect, presentando quattro progetti relativamente a due assi e sistemi urbani strategici. Il primo riconoscibile nelle Erjavčeva ulica-via San Gabriele e il sistema ambientale del torrente Corno; il secondo costituito da via Vittorio Veneto-Goriška ulica e gli ambiti dei due Ospedali, che non a caso convergono nel sistema ambientale del fiume Isonzo.

La mostra, che si intitola 4|4|Go - Architettura delle stringhe | Arhitektura trakov, è stata curata dall’architetto Luigi Di Dato e seguita dai professori Giovanni Fraziano e Paolo Rosato, in collaborazione con i docenti Thomas Bisiani, Claudio Meninno, Daniele Poles, Valeria Ruaro, Stefano Simionato, Lucia Sirocco, Adriano Venudo, Marko Verri. Tale è stato il successo dell’esposizione che, in accordo con la Biblioteca slovena Feigel (che gestisce lo spazio espositivo del Trgovski dom) si è deciso di prorogare fino a domenica 27 l’apertura di 4|4|Go.