20 giugno 2018
Aggiornato 06:00
Cronaca | Il comitato

Troppi Tir in cittą, i residenti dicono basta

Ieri i referenti del gruppo che si batte contro il transito degli autoarticolati nel tessuto urbano ha partecipato al Consiglio provinciale e a quello comunale.

Camion in transito: i cittadini di Montesanto dicono basta (© )

GORIZIA - I residenti di Montesanto, esasperati, hanno dato vita a un comitato. E si sono fatti sentire, ieri, nelle sedi istituzionali più rappresentative, ovvero Consiglio comunale e Consiglio provinciale. E' guerra dichiarata al transito di mezzi pesanti in città: i cittadini della zona nord di Gorizia hanno raccolto in poche ore un migliaio di firme per sensibilizzare le istituzioni su un problema che, a ben vedere, riguarda diversi quartieri, da Lucinico a Sant'Andrea.

«Siamo esasperati»
«Ormai siamo fuori controllo, pare quasi che negli ultimi tempi l’afflusso sia persino aumentato - spiegano Luciano Candin e Guglielmo Jug, portavoce del comitato -. Addirittura, gli autisti dei camion hanno individuato come parcheggio l’area artigianale delle casermette, dove ogni notte stazionano diversi autoarticolati». Secondo i promotori della protesta, le soluzioni non mancherebbero: «Andrebbero dirottati all’autoporto, al fine di sfruttare il collegamento ferroviario con Nova Gorica, così come andrebbe incentivato l’utilizzo dell’autostrada A34 e del prolungamento in Slovenia», commentano i due rappresentanti dei residenti.

La protesta in Provincia
La questione del traffico pesante nella zona di Montesanto è approdata ieri in Consiglio provinciale, affrontata dal capogruppo della Lega Nord, Franco Zotti, che sul tema ha interrogato la giunta guidata dal presidente Gherghetta. In aula si sono presentati anche i referenti del comitato «Basta tir in città». Per il presidente Gherghetta è compito del sindaco Romoli emanare un’apposita ordinanza per trovare soluzioni alternative al transito di camion nella zona nord della città, diretti al centro logistico della stazione ferroviaria di Nova Gorica. «La Provincia non c’entra nulla - ha spiegato in aula Gherghetta -, tocca invece alla Provincia di Udine provvedere all’iter autorizzativo per gli autoarticolati. Noi peraltro, non abbiamo alcun potere sulle strade comunali: di fatto, fungiamo soltanto da passacarte». Gherghetta, dal canto suo, ha assicurato un proprio impegno sulla vicenda, dicendosi disponibile a trasmettere al presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, la petizione promossa dal comitato. I cittadini non mollano: anche domani raccoglieranno firme tra corso Verdi e via Garibaldi, mentre ieri sera - dopo il blitz in corso Italia - hanno esposto il proprio striscione anche in Consiglio comunale.