24 settembre 2018
Aggiornato 06:00

Gusti di Frontiera, ecco le prime novitÓ

Borgo Britannia in piazza Vittoria, in castello ci sarÓ il Borgo Verde, dedicato al bio. Si allarga il Borgo Americhe, la Slovenia conquista anche corte Sant'Ilario. In aumento gli stand
La nuova immagine grafica di Gusti di Frontiera: ci sono ancora i peperoni
La nuova immagine grafica di Gusti di Frontiera: ci sono ancora i peperoni ()

GORIZIA -  Piazza Vittoria «colonizzata» dagli stand del Borgo Britannia, con l’ormai leggendario bus rosso a due piani posizionato all’ombra di Sant’Ignazio. E la mappa che si allarga ancora, abbracciando corte Sant’Ilario, ulteriore propaggine di un sempre più ricco Borgo Slovenia, ma anche le vie che circondano il castello. Sono alcune delle novità della dodicesima edizione di Gusti di Frontiera, svelate oggi dal sindaco Ettore Romoli e dall’assessore comunale agli Eventi: la manifestazione enogastronomica, che lo scorso anno portò a Gorizia oltre mezzo milione di persone, torna da giovedì 24 a domenica 27 settembre, innestando su un format già collaudato una serie di golose novità. Nel corso di una prima conferenza stampa, servita a fornire alcune anticipazioni sull’attesissima kermesse goriziana, sono state illustrate la nuova mappa e l’identità grafica che caratterizzerà l’edizione 2015.

In piazza Vittoria sventolerà l’Union Jack
Dopo il successo delle ultime due edizioni, «promozione» in vista per il Borgo Britannia, che lascia piazza Sant’Antonio e conquista il più ampio spazio di piazza Vittoria: ci sarà da leccarsi i baffi tra fish and chips, cupcake, formaggi con le mitiche mostarde e l’immancabile Guinness irlandese, in un’atmosfera da pub britannico che abbraccerà la principale piazza goriziana. Che, sottoposta in queste ore a maquillage, sarà pronta (almeno nel tratto tra via Oberdan e via Mameli) per l’atteso appuntamento di fine estate. L’altra grande novità riguarda l’allargamento della manifestazione a corte Sant’Ilario, che entra a far parte della mappa di Gusti assieme a via Colobini: qui, così come in via Marconi e in piazza Cavour, si estenderanno i padiglioni di Borgo Slovenia. In via Rastello ci sarà spazio per il Borgo Nuove Vie, impreziosito dai tanti negozi che riapriranno i battenti per offrire ai visitatori eleganti osterie ricavate all’interno di corti e immobili generalmente non utilizzati.

Un borgo… nel Borgo
Gusti di Frontiera torna, dopo un’assenza durata qualche anno, in Borgo Castello. Grazie all’associazione di idee «Borgo Castello Tre», le viuzze che circondano il maniero si trasformeranno in Borgo Verde, con stand e proposte «bio», all’insegna della sostenibilità: parteciperanno noti chef, relatori esperti di nutrizione e di produzione di cibi sani, che converseranno con quanti raggiungeranno i prati del Borgo, ma ci saranno anche maestri steineriani che lavoreranno con i bambini alla creazione di piatti «gentili». Tornando a valle, si riscoprono gli evergreen di Gusti di Frontiera: Borgo Francia popolerà ancora una volta i Giardini pubblici di corso Verdi, così come piazza Battisti sarà il regno di Borgo Austria, tra spaetlzi gustosissimi e dolci sachertorte. Immancabile poi il caos ordinato (e speziato) di Borgo Balcani, che da via de Gasperi si snoderà lungo via Roma, per sfociare nel Borgo Europa centrale, con proposte da Germania, Ungheria Polonia, ma anche Belgio e Olanda. Dopo l’anticipazione dello scorso anno, cresce la presenza degli stand provenienti da Oltreoceano. Il Borgo Americhe abbraccerà quest’anno tutto l’ultimo tratto di via Cadorna: sarà possibile gustare i leggendari hamburger multistrato o godersi una grigliata argentina, con un viaggio immancabile nelle specialità della cultura delle Ande.

Ancora in aumento le domande di partecipazione
Non conosce sosta la crescita, anche «numerica» di Gusti di Frontiera. Risultano ancora in aumento le domande di partecipazione presentate al Comune dagli espositori che intendono partecipare alla manifestazione: rispetto allo scorso anno, sono cresciute di 67 unità, senza contare gli operatori «multipli» che presentano un’unica domanda a nome di un gruppo di standisti. Sono attualmente 123 i soggetti in lista d’attesa, mentre le domande accolte sono ben 349.