25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Pieris, ecco la nuova rotatoria sulla Statale 14

Costata 827 mila euro, permetterà di superare le criticità nel flusso d'accesso all'autostrada. La rotonda è
La rotonda di Pieris e, nel riquadro, il momento del taglio del nastro
La rotonda di Pieris e, nel riquadro, il momento del taglio del nastro ()

SAN CANZIAN - L'assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro ha inaugurato la rotatoria lungo la strada statale 14 "della Venezia Giulia", a Pieris, che sostituisce l'incrocio semaforico tra le due strade provinciali 1 e 2 e mette in sicurezza l'intera viabilità del tratto lungo la direttrice Venezia-Trieste.

L'opera, finanziata per un importo complessivo di 827.977,50 euro di cui quasi 445.000,00 a contratto e il restante per oneri aggiuntivi, rientra nell'Ordinanza 3702 del presidente del Consiglio dei Ministri che, in data 5 settembre 2008, istituiva il commissario delegato per l'emergenza della mobilità riguardante l'Autostrada A4 (tratto Venezia-Trieste) e il raccordo Villesse-Gorizia.  La rotatoria (in grado di assorbire 2.833 autovetture all'ora) ha un diametro esterno di 50 metri con una larghezza della sede stradale pari a 9 metri. È stata completata con le opere accessorie tra cui le barriere di sicurezza, i sistemi per la raccolta delle acque, la segnaletica orizzontale e verticale e l'illuminazione stradale esterna alla viabilità.

Al taglio del nastro hanno preso parte anche il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, il sindaco di San Canzian d'Isonzo Silvia Caruso, il presidente di FVG Strade Giorgio Damiani, oltre ai rappresentanti della Scuola Fioristi di San Canzian e ai ragazzi del Consorzio Isontino Servizi Integrati (CISI), che hanno collaborato alla realizzazione di un'opera di Land Art che decora il centro della rotatoria e rappresenta due scarpe, simbolo di benvenuto a chi transita lungo la statale, realizzate con gli scarti delle potature e ispirata alle creazioni dell'artista svizzera Marie Boson.