25 settembre 2018
Aggiornato 05:00

Lagunafest si apre con una retrospettiva sulla "Medea" di Pasolini

Il festival, che ha quest'anno per tema “Immaginare ponti. Like a bridge” alza il sipario questa sera in Diga Nazario Sauro
Un momento delle riprese di "Medea", con Maria Callas e Pasolini
Un momento delle riprese di "Medea", con Maria Callas e Pasolini ()

GRADO - Si apre questa sera, con l’omaggio a uno dei set più famosi della laguna di Grado, «Medea» di Pier Paolo Pasolini, l’edizione 2015 di Lagunafest, in programma fino a venerdì 7 agosto fra il centro storico di Grado e le isole della laguna. «Immaginare ponti. Like a bridge» è la suggestione tematica di Lagunafest: e il ponte retrospettivo della prima serata del festival è tutto per il film di Pier Paolo Pasolini, rievocato 46 anni dopo e nei 40 anni dalla scomparsa del geniale scrittore e regista di Casarsa. Alle 21, nella consueta location della Diga Nazario Sauro, protagonista della conversazione intorno a «Medea» sarà l’attore Ninetto Davoli, interprete d’elezione di Pier Paolo Pasolini  e testimone di quelle riprese e di quei venti giorni che trasformarono Grado e la laguna in un palcoscenico a cielo aperto per una «Medea» d’eccezione, formato pellicola.

Nel corso del dialogo, condotto dal direttore artistico di LagunafestSergio Naitza, è previsto l’intervento di  Maria De Carolis, la moglie di Giuseppe Zigaina, testimone di quella fantastica estate e di quell’irripetibile incontro lagunare con la ‘diva’ Maria Callas. La serata offrirà l’occasione per anticipare il progetto documentario di Lagunafest, «L’isola di Medea»: una produzione - backstage dedicata alle grandi e piccole storie, agli aneddoti e ai momenti clou legati alla lavorazione di «Medea» in laguna, sull’isola di Mota Safon.