18 dicembre 2017
Aggiornato 02:00
Uomo di esperienza

Claudio Kovatsch nominato commissario del Comune di Grado

Il decreto di nomina è stato firmato mercoledì dall'assessore regionale per le Autonomie locali, Paolo Panotin, contestualmente alla sospensione del Consiglio comunale

Nuovo commissario Grado (© )

Sarà Claudio Kovatsch, già dirigente della Regione, a ricoprire la funzione di commissario del Comune di
Grado. Il decreto di nomina è stato firmato mercoledì dall'assessore regionale per le Autonomie locali, Paolo Panotin,
contestualmente alla sospensione del Consiglio comunale con decorrenza immediata sino alla data dello scioglimento formale, che sarà disposto con un successivo decreto della Presidente della Regione.

Lo scioglimento del Consiglio comunale di Grado si è reso inevitabile dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali su 16, una decisione che, in base alle leggi in vigore, comporta anche la decadenza del sindaco e degli assessori.

«La giunta Serracchiani - sottolinea l'assessore Panontin - ha voluto scegliere una figura di alto profilo. Claudio Kovatsch, 64 anni, vanta infatti una lunga esperienza come dirigente dell'amministrazione regionale».
In particolare, dal 2005 al 2010 è stato Ragioniere generale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, quindi direttore centrale per la Funzione pubblica e le Autonomie locali e poi direttore generale dell'ARDISS, la nuova agenzia unificata per il diritto allo studio per le Università di Trieste e Udine. Kovatsch è in pensione dal maggio scorso.
«Siamo preoccupati - ha detto Panontin - per la situazione in cui si è venuta a trovare l'amministrazione comunale di Grado, uno dei principali poli turistici del Fvg, e siamo nello stesso tempo consapevoli delle importanti decisioni alle
quali sarà chiamata la città nei prossimi mesi per sostenere le sue prospettive di sviluppo, che interessano l'intera economia regionale: le terme, l'Ospizio marino, la viabilità, la qualificazione dei servizi turistici
».

«Proprio per questo - aggiunge Panontin - abbiamo voluto nominare una persona di grande competenza professionale , non riconducibile ad alcuna caratterizzazione politica, con una specifica e comprovata esperienza proprio nel campo del sistema delle Autonomie locali. La scelta è caduta anche su un professionista che, proprio perché libero da altri impegni, potrà così dedicare tutte le sue energie al delicato compito a cui è stato chiamato dalla Regione».