18 ottobre 2017
Aggiornato 18:00
La polemica

Sanità regionale: per la Lega si prospetta un autunno caldo

«Tutto quello che avevamo preannunciato – ha commentato Fabio Verzegnassi, criticando la riforma Tedesca - si è manifestato, purtroppo con una puntualità disarmante»

La Lega prevede un autunno caldo per la sanità Fvg (© )

GORIZIA - Sta per concludersi un’estate durante la quale la Lega Nord ha portato avanti battaglie quotidiane relative alle varie attività riorganizzative introdotte dalla riforma regionale della Sanità. Il fronte più attivo è quello dell’AAS n.2 ‘Bassa Friulana – Isontina’, che vede direttamente interessate Palmanova, Latisana, Gorizia, Monfalcone e Grado. Ma anche nel resto del territorio regionale la situazione è analogamente grave (punti nascita a rischio chiusura, presidi ospedalieri in procinto di ridimensionamenti importanti).

«Tutto quello che avevamo preannunciato – ha commentato Fabio Verzegnassi, vicesegretario provinciale Lega Nord Gorizia - sebbene tacciati dalla sinistra di allarmismo per scopi elettorali, si è manifestato, purtroppo con una puntualità disarmante. A ben poco sono servite mozioni e interrogazioni nelle varie sedi istituzionali e gli unici risultati siamo riusciti a ottenerli grazie all'attenzione dei mezzi di informazione o tramite i social network. Nonostante ciò – aggiunge – ci stiamo preparando a un autunno ‘caldo’, con l'intenzione di porre ancora maggiore attenzione a tutte le realtà sociali e sanitarie regionali, pronti a combattere, quotidianamente, affinché il cittadino possa ancora usufruire di un’assistenza sanitaria di qualità. La proposta dell’assessore Telesca di somministrare ai cittadini un questionario di gradimento sull’operato dei professionisti sanitari non ci preoccupa, anzi, rientra nelle metodiche di analisi comunemente utilizzate. Anche noi, però, essendo a disposizione della cittadinanza, chiediamo di segnalare tutte le criticità che questo governo regionale sta creando, contattando i rappresentanti locali delle Segreterie Lega Nord».