24 settembre 2018
Aggiornato 16:00

Ipotesi scorta per Cecot. Lei: «La rifiuterei»

Dopo il video di un blogger lombardo la Questura valuta soluzioni per tutelare l'assessore provinciale. Che spiega: «La Polizia ha cose più importanti che stare dietro a me»
L'assessore provinciale Ilaria Cecot (a destra), con il sindaco Romoli
L'assessore provinciale Ilaria Cecot (a destra), con il sindaco Romoli ()

GORIZIA - Un filmato di un sedicente blogger lombardo - in cui si invitava a sputarle addosso e a bloccare i bus (ma quali?) che portano i richiedenti asilo a Gorizia - è stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo. Ilaria Cecot, assessore provinciale al Welfare, ha deciso di sporgere denuncia contro l'uomo che nei giorni scorsi ha postato su Facebook - condividendola sulla pagina Salviamo Gorizia - una clip in cui insulta senza mezzi termini la componente della giunta Gherghetta, impegnata in prima linea nella gestione dell'accoglienza dei richiedenti asilo.

II Piccolo oggi in edicola ipotizza addirittura che la Cecot possa essere messa sotto scorta, per tutelarla da eventuali minacce. Ma lei, su Facebook, rifiuta l'idea: «L'ipotesi scorta è decisamente un po' azzardata. Detto ciò, anche se me la proponessero la rifiuterei. Per due motivi : Il primo è che credo che la polizia abbia da fare cose più importanti che stare dietro a me. Il secondo è che se vivessi cosi vorrebbe dire arrendersi a quattro fascisti ignoranti. A buon intenditor...», ha scritto sul social network.