27 aprile 2018
Aggiornato 02:30
Nella notte tra domenica e lunedì

Riecco Casapound: blitz notturno al San Luigi

Striscione e picchetto dei militanti di destra: «No al centro d'accoglienza per richiedenti asilo al convitto».

Lo striscione appeso all'esterno del convitto San Luigi (© )

GORIZIA - Nella notte i militanti di Casapound Italia hanno affisso uno striscione all'esterno del convitto San Luigi, a Gorizia, che dovrebbe essere ceduta dai salesiani a una cordata di imprenditori che fa riferimento al triestino Michele Genna. «No al business immigrazione al San Luigi» e «La struttura San Luigi agli italiani in difficoltà», sono le frasi riportate da striscione e cartelli affissi all'esterno della struttura di via don Bosco dai militanti di estrema destra, contrari all'ipotesi che l'immobile possa essere utilizzato come centro d'accoglienza per richiedenti asilo. 

«Siamo di fronte all'ennesimo caso di indifferenza - afferma in una nota CasaPound Friuli Venezia Giulia - rispetto al popolo italiano in difficoltà economica che viene ancora una volta messo da parte per il business dell'accoglienza.Chi trae vantaggio da questa vile mossa? Imprenditori senza scrupoli, che vedono nei clandestini una considerevole opportunità per riempire le proprie tasche, senza il minimo pensiero per i loro connazionali in situazioni precarie. Complici ovviamente sono anche le istituzioni - prosegue la nota - che contribuiscono a mettere in secondo piano gli italiani e a alimentare queste assurde iniziative».