27 aprile 2018
Aggiornato 02:00
Dopo l'emendamento Fasiolo

Decreto Madia, salva la Prefettura di Gorizia

Il Viminale ha individuato le 23 prefetture (oggi sono 103) che andranno tagliate: Pordenone accorpata a Udine, sarà mantenuto il Palazzo di Governo di piazza Vittoria

La Prefettura in piazza Vittoria: salvata da un emendamento della senatrice Fasiolo (© )

GORIZIA - La notizia era nell’aria da qualche settimana. Ieri, l’ufficialità e il conseguente sospiro di sollievo. La Prefettura di Gorizia non rientra negli enti territoriali di governo oggetto del taglio previsto dal Ministero dell’Interno. Che prevede, a partire dal 2017, la riduzione da 103 a 80 delle Prefetture sparse in giro per lo Stivale. In regione ne rimarranno tre: l’unica novità riguarda Pordenone, che sarà soppressa, con il territorio della provincia che passerà sotto la giurisdizione della Prefettura di Udine. Soddisfazione è stata espressa dalla senatrice goriziana Laura Fasiolo (Partito democratico), prima firmataria dell’emendamento al decreto Madia sulla Pubblica amministrazione, con il quale chiedeva il mantenimento delle Prefetture che sovrintendono ai territori di aree confinarie, in particolare quelle chiamate a gestire i flussi migratori.

Secondo Fasiolo, «evitando la soppressione della Prefettura si è superato il rischio di veder tagliati o declassati anche altri presidi dello Stato, dalla Questura al Comando provinciale dei Carabinieri, passando per quello dei Vigili del Fuoco». Secondo lo schema di decreto entro il 31 dicembre 2016 verranno soppresse e accorpate ad altre le prefetture di Teramo, che verrà unita a quella de L'Aquila, Vibo Valentia con Catanzaro, Benevento con Avellino, Piacenza con Parma, Pordenone con Udine, Rieti con Viterbo, Savona con Imperia, Sondrio con Bergamo, Lecco con Como, Cremona con Mantova, Lodi con Pavia, Fermo con Ascoli Piceno, Isernia con Campobasso, Asti con Alessandria, Verbano-Cusio-Ossola con Novara, Biella con Vercelli, Oristano con Nuoro, Enna con Caltanissetta, Massa-Carrara con Lucca, Prato con Pistoia, Rovigo con Padova, Belluno con Treviso.