20 settembre 2018
Aggiornato 03:30

Nucleo Sla al Civile, no alla Guardia pediatrica sulle 24 ore

Confronto in commissione tra i consiglieri comunali e l'assessore regionale Telesca: confermato il trasferimento da Villa San Giusto all'ospedale del reparto stati vegetativi, ancora un no al Pronto soccorso pediatrico h24
L'ospedale di via Fatebenefratelli in una foto d'archivio
L'ospedale di via Fatebenefratelli in una foto d'archivio ()

GORIZIA - Il reparto Sla, oggi ospitato a Villa San Giusto, traslocherà nella Rsa dell'ospedale civile. Nessuna marcia indietro da parte dell'Azienda per l'assistenza sanitaria sul trasferimento del nucleo specialistico, inaugurato solo tre anni fa nella casa di cura di corso Italia. Lo ha ribadito l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, nel corso di un'audizione in commissione consiliare. L'esponente dell'esecutivo Serracchiani ha poi confermato che non sarà attivata la guardia pediatrica sulle 24 ore. 

Il reparto Sla
«Il trasferimento all’ex San Giovanni di Dio del reparto Sla e malati in stato vegetativo non preclude in alcun modo la riapertura dell’hospice, che deve essere fatto e si farà: è un impegno che mi assumo ufficialmente, che va nella direzione dei dettami della riforma», ha sillabato Telesca, rispondendo alle sollecitazioni di Romoli. Stabilita anche la road-map per il trasloco del nucleo Sla: i pazienti saranno trasferiti al quinto piano dell’ospedale civile entro la fine del mese, dopo una fase di confronto e condivisione con i familiari, che si aprirà il 18 ottobre. Come annunciato da Pilati, a operare a servizio del nucleo sarà un team di 13 professionisti, appositamente formati anche con stage in strutture analoghe già attive in regione, come quella del Gervasutta di Udine. «Si tratta di una riconversione graduale, prevista e resa obbligatoria dalle nuove norme regionali - ha aggiunto il dg -. A Villa San Giusto il setting assistenziale non era più adatto, i parenti dei pazienti hanno capito e hanno apprezzato la conformazione della nuova struttura, che sarà ad alta protezione assistenziale».

Pronto soccorso pediatrico, no alle 24 ore
Romoli, in apertura della seduta coordinata dal presidente della commissione Celestino Turco, ha chiesto all’assessore regionale lumi sul futuro di Cardiologia («Finché non sarà individuato il nuovo primario, per il quale è stato appena bandito il concorso, il reparto non subirà alcun stravolgimento», ha detto Pilati), e sulla Guardia pediatrica, oggi assicurata solo per dodici ore: «Eravamo stati assicurati sul fatto che il sacrificio del Punto nascita sarebbe stato compensato dal potenziamento della medicina territoriale e di altri reparti - ha detto il sindaco -: finora la promessa è rimasta lettera morta, così come nessuna risposta è giunta sulla mia richiesta di aver la Guardia pediatrica garantita per 24 ore». Uno sforzo che la Regione non pare intenzionata a fare perché «già ora il servizio è utilizzato al 25 per cento - ha detto Telesca - a dimostrazione del fatto che l’Ass soffra di un innegabile problema di fuga di pazienti: è una questione di bacini d’utenza», ha aggiunto.