15 dicembre 2017
Aggiornato 12:30
La riqualificazione

Ecco come sarą il nuovo corso Italia

Via libera al progetto definitivo da 3,5 milioni, lavori dalla farmacia all'Orso Bianco al Parco della Rimembranza: piste ciclabili monodirezionali su entrambi i lati, porfido trentino e repen per controviali e marciapiedi

Una simulazione di come diventerą il nuovo corso Italia (© )

GORIZIA - Pista ciclabile su entrambi i versanti. E, al contrario di quanto prevedeva il progetto preliminare, non in carreggiata ma sui controviali. Che saranno realizzati in porfido e - per la parte più addossata agli esercizi commerciali, quella del marciapiede - in repen. Sono alcune delle caratteristiche del nuovo corso Italia, illustrate oggi dall’ingegner Fabio Zatich, all’indomani dell’approvazione da parte della giunta del progetto definitivo di riqualificazione del primo stralcio di una delle principali arterie cittadine. «Se tutto andrà come deve andare - ha detto il sindaco Ettore Romoli - entro la fine dell’anno approveremo anche l’esecutivo, mentre tra maggio e giugno potremmo già consegnare i lavori».

Costo dell’intervento 3,5 milioni di euro, con i lavori che verranno effettuati a lotti e interesseranno il tratto di corso fino al parco della Rimembranza. «Il resto dell’intervento di riqualificazione toccherà al mio successore - ha indicato Romoli -, a cui lascerò tuttavia ulteriori 3,5 milioni già in cassa, sufficienti a effettuare anche il secondo stralcio di lavori». Per il terzo, si vedrà.

L’approvazione del regolamento dei dehors e la riqualificazione del tratto di corso dove più alta è la densità di attività commerciali e locali pubblici, cambierà radicalmente il colpo d’occhio del fu corso Francesco Giuseppe. Saranno ristrette (e «ripulite» da sottoservizi e accessori inutili) le aiuole, mentre le piste ciclabili saranno ricavate su entrambi i lati della strada, con corsie monodirezionali di 1,50 metri, delimitate da un lato dall’aiuola e dall’altro da una linea bianca che separerà la corsia dei ciclisti dal controviale vero e proprio, dove potranno essere allestiti i dehors per i locali. Una soluzione che permetterà di preservare ogni singolo parcheggio, come richiesto a gran voce dagli esercenti. Resta un'ultima incognita, che troverà soluzione con il progetto definitivo: i lampioni odierni, a sfera, sono destinati alle soffitte del Comune. Saranno sostituiti da lampade la cui forma deve essere ancora decisa, con doppio faro a led (uno sul controviale e uno sulla strada) e supporto che ricorderà da vicino quello già utilizzato per piazza Sant'Antonio. L'obiettivo dell'amministrazione è dare continuità allo stile utilizzato per i punti luce di corso Verdi.