29 maggio 2017
Aggiornato 09:30
Benessere giovanile

"What's up?", in Fvg arriva il concorso per le superiori

Il progetto coordinato da Provincia, Azienda sanitaria e Fondazione Carigo coinvolgerà gli studenti degli istituti di tutta la regione: evento finale al PalaBigot di Gorizia

What's Up? ha toccato lo scorso febbraio anche il Teatro Verdi di Gorizia (© )

GORIZIA - «Il progetto What’s up? è la punta di diamante dell’innovazione sociale della nostra regione, capace di favorire le buone pratiche di vita dei giovani ai tempi del web 2.0». A dirlo stamani, il presidente della Provincia di Gorizia, Enrico Gherghetta, che assieme ai rappresentanti dei partner che aderiscono al progetto ha presentato il concorso regionale Crescere insieme con What's up?, dedicato al benessere dei ragazzi e al contrasto della devianza. Il percorso multilivello nato nel 2014 in provincia di Gorizia, chiamato appunto What's up?, cresce quindi ulteriormente e intende coinvolgere le scuole superiori del Friuli Venezia Giulia, chiamando gli studenti a dire la loro attraverso la realizzazione di video. Un'occasione quindi per mettere alla prova la propria creatività, in quanto i partecipanti dovranno proporre dei video che descrivano, nei loro contenuti, il percorso realizzato per valorizzare e potenziare le Life skills – Abilità di vita dei giovani classificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come i principali fattori di protezione per una crescita sana. Il gran finale del concorso sarà il 7 aprile, con le premiazioni dei video che saranno ospitate in un evento di grandi proporzioni al PalaBigot a Gorizia.

Un progetto interistituzionale
Punto di forza dell'iniziativa è senza dubbio l'alleanza interistituzionale: tra i partner vi sono infatti tutti i servizi dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina che intercettano i giovani, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, l'assessorato al Welfare e istruzione della Provincia di Gorizia, il Comune di Gorizia, il mondo della scuola, la Consulta studentesca e Federsanità Anci. Ma non basta, in quanto fanno parte della squadra anche figure professionali che non rientrano negli schemi tradizionali. Infatti un notevole slancio è dato al progetto da Igor Damilano, scrittore e speaker radiofonico, esperto dei linguaggi multimediali giovanili e dalla presenza di psicologi privati, accreditati per attivare il coordinamento dl Benessere a Scuola. Il modello è realizzato con la supervisione dell'Istituto Superiore di Sanità, attraverso il Dipartimento di Neuroscienze comportamentali ed è promosso dalla Direzione centrale salute e dall'Ufficio scolastico regionale. Tutto è cominciato nel 2014 con l'attivazione appunto del sistema What's up?, entrato poi a far parte del Piano regionale 2014-2018 e diventato una linea guida di lavoro in tutto il Friuli Venezia Giulia. L'intento è di attivare un percorso duraturo di promozione della salute psico-fisica dei giovani nei contesti di studio, sport, tempo e libero, in collegamento con i sistemi di gestione del rischio e l'eventuale presa in carico, contrastando la medicalizzazione.

Far emergere le "Life Skills"
Nell’indire il concorso, l’Aas n. 2 Bassa Friulana-Isontina, la Provincia di Gorizia e la Fondazione Carigo, in collaborazione con il Comune di Gorizia e la Regione, hanno preso spunto dalla manifestazione promossa a livello provinciale lo scorso febbraio, occasione in cui sono state realizzate da parte dei ragazzi 25 proposte multimediali, che sono entrate a far parte del materiale utilizzabile per la didattica. Crescere insieme con What's up? si propone di comunicare e diffondere le strategie collegate all’apprendimento delle cosiddette Life skills, ovvero le abilità di vita dei giovani, perciò i video dovranno evocare una delle dieci Life skills – Abilità di vita classificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: capacità di prendere decisioni, capacità di risolvere problemi, pensiero creativo, pensiero critico, comunicazione efficace, capacità di relazioni personali, autoconsapevolezza, empatia, gestione delle emozioni e gestione dello stress. Le esperienze positive non mancano: What’s up? ha già coinvolto centinaia di giovani della provincia di Gorizia, con giornate specifiche ospitate in estate a Grado, ma anche con la presenza continua nelle scuole (il progetto Faceschool, con interviste one-to-one con i ragazzi delle scuole superiori) e nelle principali manifestazioni goriziane, da èStoria a Gusti di Frontiera. 

Coinvolte scuole superiori e medie
Possono partecipare al concorso classi e gruppi di lavoro di almeno tre persone delle scuole superiori della regione. Sono ammesse fuori concorso anche le scuole medie della provincia di Gorizia. L'audio dei video potrà essere anche in lingue diverse dall’italiano, purché con i sottotitoli in inglese, in modo da facilitare l’esportazione dei messaggi e facilitare le alleanze con percorsi analoghi in altri paesi. Gli spot video dovranno essere inediti e avere una durata massima di 3 minuti. I lavori devono pervenire entro le 12 del 7 marzo 2016 all’Ufficio Protocollo della Provincia di Gorizia. La Commissione valutatrice sarà composta da un  rappresentante per ogni partner del concorso e consulenti ed esperti in materia di Life skills – Abilità di vita e Linguaggi giovanili e artistici.

«L'erede di Overnight»
 «What’s up? è già ora un successo, l’unico vero erede dell’esperienza che abbiamo fatto con il progetto Overnight: ci siamo resi conto - ha detto Gherghetta - che serviva un’evoluzione per propagare le buone pratiche di vita, con iniziative che vedessero i ragazzi protagonisti delle proprie decisioni, superando l’idea di un’autorità che imponga cosa fare. I tempi, del resto, sono mutate: oggi c’è la possibilità di connettersi al mondo in qualsiasi istante, vanno dunque sperimentate nuove forme di educazione senza necessariamente mettere in discussione quelle più vecchie. Per questo What’s up? è un esperimento innovativo in campo sociale e il concorso Crescere insieme con… è un passo ulteriore in questa direzione», ha evidenziato Gherghetta.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del concorso è intervenuto anche il direttore generale dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n.2 Bassa Friulana-Isontina, Giovanni Pilati, che ha spiegato come il coinvolgimento dell’Aas sia da ricercare «nella volontà di prevenire le malattie cronico-degenerative, che costituiscono l’80 per cento dell’ambito d’azione del servizio sanitario. Il progetto permette di capire quali sono gli stili di vita dei giovani, di dialogare con loro secondo il loro linguaggio, utilizzando strumenti aggiornati, moderni e contemporanei, normalmente usati proprio dai ragazzi». Concetti ripresi anche da Cristina Aguzzoli, tra le menti del progetto: «Negli anni ci sono decine di progetti simili naufragati: What’s up? si basa sulla sostenibilità di baratto, ha una base solida costituita dai tanti partner che hanno aderito all’iniziativa. Il nostro obiettivo, anche per quanto riguarda il concorso, è restituire ai ragazzi dei fattori di protezione, senza precludere loro delle scelte, assecondando la loro voglia di essere protagonisti, anche nella didattica, mettendoli nelle condizioni di essere più sani anche dal punto di vista relazionale - ha detto la responsabile della Promozione della salute dell’Aas -. Anche i video che saranno prodotti nell’ambito del concorso potranno fornire spunti utili per i docenti».

«What’s up? è funzionale agli interventi già effettuati dalla Fondazione, rafforzato da un ampio partenariato e dal supporto di professionisti che condividono il sistema - ha detto il presidente della Fondazione Carigo, GianLuigi Chiozza -. E’ importante l’indagine sui comportamenti tra i ragazzi, una questione che forse non era mai stata del tutto approfondita, di certo non da un team istituzionale così ampio». Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il vicesindaco di Gorizia, Roberto Sartori e l’assessore comunale alle Politiche giovanili, Stefano Ceretta, che hanno indicato i motivi dell’adesione da parte del Comune capoluogo al progetto, «auspicabilmente da allargare anche alle medie inferiori dalla prossima edizione, dopo il coinvolgimento fuori concorso di quest’anno», ha indicato Sartori. Tra gli altri hanno partecipato anche gli assessori provinciali Donatella Gironcoli e Vesna Tomsic, oltre al responsabile del Dsm goriziano, Franco Perazza, Igor Damilano, e numerosi insegnanti degli istituti goriziani coinvolti.