17 ottobre 2018
Aggiornato 09:30

La comunità islamica goriziana condanna gli attentati di Parigi

Anche una nutrita rappresentanza musulmana all'iniziativa organizzata dalle associazioni degli studenti universitari
La manifestazione in piazza Vittoria
La manifestazione in piazza Vittoria ()

GORIZIA «Abbiamo la necessità di combattere la paura, di vivere la nostra quotidianità come nei giorni prima degli attentati che hanno scosso l’Europa. E per farlo dobbiamo essere uniti, non lasciarci dividere dalle differenze di razza, religione o credo politico». Lo ha scandito chiaro questa sera il presidente dell’associazione culturale islamica di Gorizia, Kamal El Ammari, nel corso della manifestazione organizzata dalle associazioni studentesche per commemorare le vittime degli attentati di Parigi, Beirut e Bamako.

Abiti scuri e ceri tra le mani
Significativa la nutrita rappresentanza della comunità islamica goriziana, affiancata da componenti delle associazioni culturali musulmane anche di Udine, Cervignano e Monfalcone. Il corteo, aperto dal vicesindaco di Gorizia Roberto Sartori e da El Ammari, si è snodato tra piazza Municipio, via Mazzini e via Rastello, prima dell’arrivo in piazza Vittoria: abiti scuri e ceri tra le mani, i partecipanti - una sessantina in tutto - hanno srotolato striscioni contro il terrorismo e la guerra. Significativo quello firmato dalla comunità islamica isontina, in cui si ribadiva la propria netta opposizione a «conflitti, terrorismo e islamofobia». Per Sartori, «chi si è macchiato di tali efferate azioni non è neppure una bestia, è un mostro: dobbiamo mettere da parte rabbia e paura, denunciare con forza quello che è accaduto, consci che c’è un nemico che ci odia, che ci ritiene miscredenti e vuole dunque punirci», ha concluso il vicesindaco, che nel suo discorso ha ricordato anche Valeria Solesin, la studentessa veneziana che ha perso la vita nell’attentato al Bataclan. Nel corso della manifestazione, che si è conclusa con un minuto di raccoglimento, è intervenuta per ringraziare la comunità goriziana anche Lisa, studentessa parigina nel capoluogo isontino per l’Erasmus.