16 agosto 2017
Aggiornato 23:30
Sanità

Nucleo Sla all'ospedale, il centrodestra protesta per i tagli

Inaugurato il reparto Gca trasferito al quinto piano del nosocomio da Villa San Giusto. Telesca: «Ascoltati i parenti dei pazienti, qua struttura di qualità». Sit-in del centrodestra, raccolte 1.500 firme

Un cartellone posizionato all'esterno dell'ospedale civile (© )

GORIZIA - Inaugurato ufficialmente questa mattina all'Ospedale San Giovanni di Dio di Gorizia il nuovo Nucleo Gravi Celebrolesioni Acquisite (Gca) alla presenza dell'assessore regionale alla Salute e all'Integrazione socio-sanitaria del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca, del sindaco di Gorizia Ettore Romoli, del direttore generale dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina Giovanni Pilati e del presidente della Consulta provinciale di coordinamento delle associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie della provincia di Gorizia Mario Brancati.

Il trasferimento da Villa San Giusto
La nuova struttura, trasferita nei mesi scorsi da una residenza privata, offre assistenza a malati in stato vegetativo con un team multiprofessionale (medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi) e punta a garantire una presa in carico dei pazienti non soltanto sul piano ospedaliero. I lavori di ristrutturazione della precedente Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) hanno permesso, in tempi rapidi (40 giorni di lavori), di ottenere nove posti letto suddivisi in quattro stanze doppie e una singola nei 560 metri quadrati di spazio, ricavando anche delle aree per i familiari che assistono i pazienti. Le tecnologie e gli arredi sono stati concepiti per dare una connotazione il più possibile domestica al reparto, così come lo spazio esterno, che sarà realizzato entro marzo.

Prima realtà in Italia
«Questa è la prima realtà di questo genere in Friuli Venezia Giulia -  ha commentato Telesca -. Si tratta di strutture intermedie che prendono in carico i pazienti non soltanto dal punto di vista sanitario. I familiari seguono costantemente queste persone e necessitano di un'assistenza complessiva, con un team multiprofessionale che ha ricevuto una formazione specifica in un apposito Centro specializzato in Emilia-Romagna. In questo senso - ha concluso Telesca - questo territorio diventa un esempio di un metodo di lavoro volto a ottenere un cambiamento difficile ma che vogliamo perseguire. Con gli slogan non si ottengono risultati, occorre invece guardare al merito delle cose e ascoltare le esigenze delle persone. In questo modo otterremo risultati come quello che vediamo oggi da qui ai prossimi anni». 

La protesta del centrodestra isontino
I rappresentanti delle segreterie provinciali dei partiti del centrodestra di Gorizia hanno manifestato questa mattina contro i tagli alla sanità nell’Isontino all’esterno dell’ospedale civile di via Fatebenefratelli. Il presidio, organizzato in concomitanza con la presenza nella struttura sanitaria dell’assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, è stato organizzato per denunciare il «depauperamento dei servizi sanitari e il taglio delle risorse all’Azienda numero 2», come indicato dal consigliere regionale di Forza Italia, Rodolfo Ziberna. E’ stata avviata nei giorni scorsi una raccolta di firme, che ha già ottenuto 1.500 adesioni, per una petizione che sarà consegnata nelle prossime settimane a Telesca e alla presidente della Regione, Debora Serracchiani. Al sit-in di stamani hanno preso parte i referenti provinciali di Fi, Lega Nord, Autonomia Responsabile, Pensionati, Udc, Fdi-An, Obiettivo Monfalcone e Italia Nuova.