14 dicembre 2017
Aggiornato 23:30
Al Teatro Verdi

Fabiani, uno spettacolo per celebrare un grande goriziano

Piéce trilingue dedicata all'architetto e urbanista, di cui ricorrono i 150 anni dalla nascita. Ai Giardini pubblici l'inaugurazione di un busto

Una foto di Max Fabiani (© )

GORIZIA - Primo architetto dell'impero austroungarico, consigliere personale dell'erede al trono, Francesco Ferdinando, ai fasti di  Vienna e Lubiana preferì l'amata Gorizia. Stiamo parlando di Max Fabiani, il grande urbanista che riuscì a unire in se le culture italiana, slovena e austriaca e contribuì in modo sostanziale alla ricostruzione del capoluogo e, più in generale del territorio isontino progettando piani regolatori e palazzi visibili ancora oggi. 

In occasione dei 150 anni dalla sua nascita, i Comuni di Gorizia e di Nova Gorica, hanno finanziato uno spettacolo «Max Fabiani. L’arte del vivere», che sarà portato in scena domani, giovedì, 17 dicembre, alle 20.45, nel Teatro Verdi, su questo straordinario personaggio mettendo in luce, soprattutto il suo particolare e felice rapporto con Gorizia e con il Carso.  Si tratta di una coproduzione internazionale tra il teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica e l’Accademia musicale Naonis con la collaborazione dei goriziani a.ArtistiAssociati e si sviluppa in due lingue, sloveno,  italiano, con degli inserimenti di tedesco.  Le musiche sono di Valter Sivilotti e si basano su testi dello stesso Fabiani nonché di Srecko Kosovel, Carlo Michelstaedter, Georg Trakl; preparatrice vocale è Franca Drioli. 

A interpretare il pensiero del grande architetto e il contesto storico in cui visse è la regista Neda R. Bric che già si era cimentata con successo nella prima altra coproduzione internazionale su Nora Gregor. Lo spettacolo non sarà l’unico appuntamento volto a celebrare l’architetto. Ci saranno infatti altre iniziative, realizzate in collaborazione con l'Skgz, fra cui una mostra che sarà inaugurata sempre domani alle 18.30, al Trgovski dom cui seguirà, alle 19.30, la scopertura di busto in bronzo, ad opera degli studenti del liceo artistico Max Fabiani ai Giardini Pubblici.