18 agosto 2017
Aggiornato 05:00
Operazione della Squadra mobile

Falsi ricongiungimenti, denunciati 200 somali a Monfalcone

Sfruttando un'agenzia di disbrigo pratiche, i cittadini stranieri percepivano indebitamente assegni familiari al culmine di fittizie richieste di ricongiungimento dei familiari. Denunciati anche 13 persone originarie del Bangladesh

I documenti falsificati utilizzati dai cittadini somali (© )

MONFALCONE - Da poche unità che erano, i cittadini somali residenti a Monfalcone avevano raggiunto nel in poche settimane, nel 2014, le duecento unità. Un fenomeno che, non essendo collegato in alcun modo a dinamiche occupazionali legate all’intensa attività dei cantieri della cittadina isontina, ha insospettito i funzionari del Comune, che di fronte alle numerose richieste di acquisizione di residenza da parte degli stranieri, aveva sporto una segnalazione alla Questura. Che dopo un’articolata attività investigativa, ha denunciato più di duecento persone straniere - tutti maschi -che avevano indebitamente presentato richieste di ricongiungimento familiare, percependo assegni familiari e ottenendo detrazioni d’imposta, grazie a documenti falsificati anche grossolanamente e presentati grazie alla mediazione di un’agenzia di disbrigo pratiche che nel frattempo ha chiuso i battenti.

Documenti falsi
Sfruttando la possibilità di inviare per via telematica la documentazione, senza comparire dunque di persona allo sportello, i somali corredavano le richieste di ricongiungimento dei propri familiari con fotocopie di documenti poi risultati falsi, alterati anche in maniera dozzinale: spesso, lo stesso documento veniva utilizzato per più soggetti, modificando soltanto nome e cognome del sedicente titolare. Gli stessi stranieri, spesso, presentavano anche in altri comuni la propria richiesta di ricongiungimento, indicando per lo stesso nome anche gradi di parentela diversi. Al termine delle indagini, i nullaosta per i ricongiungimenti già rilasciati sono stati revocati, mentre quelli ancora in corso di valutazione sono stati stralciati.

Coinvolti anche cittadini bengalesi
Nell’ambito della stessa operazione, grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle Entrate di Monfalcone, i controlli sono stati estesi a centinaia di cittadini del Bangladesh che nel 2013 e 2014 avevano fatto richiesta di assegni  familiari e detrazioni d’imposta per familiari a carico: anche in questo caso sono state scoperte irregolarità, con denunce per truffa aggravata a carico di undici bengalesi che avevano chiesto e ottenuto l’erogazione di assegni per familiari mai realmente arrivati in Italia. Le somme indebitamente percepite - centinaia di migliaia di euro - dovranno ora essere restituite all’Inps.