14 dicembre 2017
Aggiornato 23:30
Fiamme Gialle

Natale, Gdf sequestra oltre 4.500 addobbi irregolari

L'operazione "Safe Christmas" ha permesso di individuare prodotti non etichettati correttamente nelle rivendite della provincia: sanzioni amministrative per oltre 30 mila euro

Fiamme Gialle in azione in un negozio di Gorizia (© )

GORIZIA - Alberi e palline, fiocchi, candele, ma pure biglietti d’auguri e cappelli da Babbo Natale. E’ il «bottino» del maxi-sequestro effettuato dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Gorizia in occasione delle festività natalizie, al culmine di un’attività di controllo che ha riguardato i negozi di Gorizia e provincia. A essere coinvolti nel monitoraggio delle Fiamme Gialle sono stati questa volta rivenditori di articoli natalizi e numerosi altri esercenti commerciali della provincia, in un periodo dell’anno in cui si registra l’aumento dei consumi e, contestualmente, il rischio che vengano immessi nel mercato prodotti non sicuri per la salute pubblica, spesso di dubbia provenienza.

Le attività ispettive compiute dalle Fiamme Gialle hanno consentito di individuare ben 11.269 addobbi natalizi, posti in vendita senza le indicazioni riguardanti la tipologia di prodotto, il nome del produttore, il paese d’origine, i materiali impiegati, le istruzioni per l’uso e le modalità di smaltimento (con particolare riferimento alle apparecchiature elettriche). Decorazioni, palline, alberi e stelle di Natale, fiocchi, adesivi, pupazzi, ghirlande, candele, biglietti d’auguri, statuine per presepi, cappellini di Babbo Natale, carte e buste da regalo, ma anche articoli casalinghi (cornici, accessori da cucina) e di bigiotteria (orecchini, ciondoli, braccialetti), completamente privi delle previste etichettature a norma di legge. Parte dei prodotti, complessivamente 4.583 articoli, sono stati sottoposti a sequestro, in attesa di essere etichettati come da norme vigenti. Altri 6.686 prodotti sono stati subito dotati di etichette a norma di legge, come richiesto dalla Guardia di Finanza. I rivenditori «pizzicati» a vendere prodotti non etichettati regolarmente sono stati sanzionati con multe per complessivi 30.625 euro, che andranno ad arricchire le casse di Camera di Commercio e Provincia di Gorizia.