15 dicembre 2017
Aggiornato 13:00
La querelle

Musei provinciali, venerdì audizione di Torrenti

L'assessore regionale parteciperà alla commissione consiliare cultura, in programma alle 18 nella sala del Consiglio comunale: al centro del dibattito il destino dell'istituzione museale

Romoli e Torrenti in un recente incontro a Gorizia (© )

GORIZIA - Ci sarà un faccia a faccia fra l'assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti e il consiglio comunale di Gorizia, sul futuro dei Musei provinciali. L'esponente della giunta Serracchiani ha, infatti, accolto l'invito della commissione consiliare Cultura del Comune a partecipare a un incontro allargato ai consiglieri comunali e a quelli regionali dell'Isontino. Il vertice avrà luogo venerdì prossimo alle 18, nella sala consiliare.  Sarà l'occasione per un confronto sul destino dei Musei provinciali, ovvero sui due nodi principali, ovvero la proprietà del patrimonio, stimato in oltre 7 milioni di euro, e la sua gestione. 

La proposta di Torrenti prevede la nascita di un soggetto regionale, l'Erpac (ente regionale per le attività culturali) in cui confluirebbero anche altre strutture culturali e museali, fra cui il complesso di Villa Manin, anche se per il patrimonio sarebbe applicato un vincolo che lo legherebbe a Gorizia.  Il progetto di Torrenti viene fortemente contestato dal Comune, da altre importanti realtà cittadine, come la Fondazione Carigo e, pur se con sfumature diverse, dalla Provincia, che ha proposto la nascita di una fondazione ad hoc. 
«Anche se l'assessore Torrenti sembra irremovibile noi continueremo ad esprimere la nostra contrarietà - insiste il sindaco, Ettore Romoli -, contro una scelta che riteniamo assurda e fortemente discriminatoria,  assunta baipassando completamente il territorio. Mi auguro davvero che la Regione abbia il coraggio e il buon senso di fare un passo indietro evitando questo ennesimo depauperamento di Gorizia e, in questo caso, di tutto l'Isontino».