24 novembre 2017
Aggiornato 01:00
Guardia di Finanza

Sequestrate 2 mila confezioni di profumi "taroccati"

Due autovetture provenienti dall'Ungheria fermate al Lisert: sequestrati flaconi di marche prestigiose per un valore di 130 mila euro

MONFALCONE - Prosegue incessantemente l’azione delle Fiamme Gialle volta al contrasto del fenomeno della contraffazione e dell’abusivismo commerciale sull’intero territorio isontino, con particolare riguardo al mandamento monfalconese. La quotidiana attività di controllo economico del territorio, dal Comando Provinciale di Gorizia ha consentito di portare a termine un maxi sequestro di oltre 2.200 confezioni di articoli di profumeria di notissime griffes nazionali ed internazionali abilmente contraffatte, destinati al mercato nazionale. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Monfalcone, ha visto protagonisti 2 soggetti di nazionalità macedone provenienti dall’Ungheria a bordo di altrettante autovetture, intercettati e fermati all’altezza del casello autostradale «Lisert - Monfalcone Est» in entrata Stato.

Oltre 2 mila flaconi
Da un sommario controllo degli automezzi, i Finanzieri hanno rinvenuto alcune decine di confezioni di profumi delle quali i conduttori non erano in grado di motivarne il possesso, rilasciando improbabili dichiarazioni circa l’acquisto oltre confine ai soli fini di consumo personale e familiare. Insospettiti dalle numerose imprecisioni nelle dichiarazioni fornite dai macedoni, è stato effettuato un controllo più approfondito e minuzioso delle vetture, dal quale sono emerse - occultate e stipate nei diversi vani degli stessi automezzi - una moltitudine di ulteriori confezioni, per un totale di oltre 2.200 suddivise tra entrambi i veicoli, recanti i più prestigiosi marchi della moda nazionale ed internazionale. Benché a prima vista le confezioni e gli stessi articoli fossero apparsi conformi agli originali, da una più approfondita analisi effettuata dalle Fiamme Gialle isontine - e successivamente supportata da idonee perizie effettuate dalle stesse Case produttrici - è emerso che i profumi non provenivano da canali di approvvigionamento ufficiali e riproducevano fedelmente ma in maniera artefatta loghi e stampigliature dei prodotti originali, rivelandosi quindi mere copie ed imitazioni di altissima finitura e precisione d’opera. Da quanto accertato, la merce sarebbe stata destinata sia al commercio ambulante che fisso, posta in vendita ad importi concorrenziali rispetto ai listini vigenti, inducendo quindi in errore gli ignari acquirenti nell’aver fatto «un affare» nell’acquisto di profumi apparentemente originali a prezzi sensibilmente inferiori a quelli applicati dalle profumerie e dalle attività commerciali ufficiali.

Oltre 130 mila euro di valore
La merce contraffatta, per un valore complessivo di oltre 130mila Euro, è stata quindi sottoposta a sequestro ed i soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia per le ipotesi delittuose di cui agli articoli 474 (Commercio di prodotti con segni falsi), 517 (Vendita di prodotti con segni falsi) e 648 (Ricettazione) del Codice Penale. Una delle autovetture utilizzate per il trasporto della merce destinata alla vendita è stata altresì posta sotto sequestro per la successiva confisca ai sensi dell’art. 474bis del medesimo Codice, quale strumento di perpetrazione del reato. La sempre più puntuale attività delle Fiamme Gialle a contrasto dei mercati paralleli nel settore commerciale non solo è finalizzata alla tutela dei marchi registrati e della libera concorrenza tra la gran parte degli imprenditori virtuosi, ma anche, in particolar modo, alla garanzia dei requisiti di qualità e controlli di sicurezza ai quali la merce proveniente da linee di distribuzione non regolamentari non viene sottoposta e, quindi, potenzialmente dannosa per la salute dei consumatori, indotti in errore dalla presenza di certificazioni di conformità fasulle ed artefatte.