24 novembre 2017
Aggiornato 01:00
Amministrazione

Comune, anche nel 2016 niente Irpef

Romoli e Pettarin presentano il bilancio preventivo: inalterate anche Imu e tariffe, scende ulteriormente il debito

GORIZIA - Anche nel 2016 Gorizia rimarrà al top in Italia per quanto riguarda il basso livello di tassazione locale. Il bilancio di previsione del Comune, approvato dalla giunta Romoli, pareggia su un totale di circa 130 milioni e, per il quarto anno consecutivo,  non prevede l'applicazione dell'addizionale Irpef. Rimarranno inalterate anche l'Imu per seconde case e imprese, che rimarrà al 7,2 per mille e le tariffe riguardanti i servizi, già fra le più basse in regione. Non solo, il documento contabile registra un ulteriore diminuzione del debito dell'ente, che in sette anni è sceso di ben 20 milioni. Un'azione che ha permesso maggior ossigeno alla parte corrente del bilancio, contribuendo a evitare nuove tasse.

Il sindaco Romoli ha sottolineato anche l'attenzione verso le fasce più deboli della popolazione. Il bilancio pareggia su circa 130 milioni di euro, di cui 57 afferiscono alla parte corrente mentre 55 riguardano la spesa in conto capitale.  L'indebitamento è passato dai 23 milioni del 2009 ai 2milioni 900mila euro del 2016. Le spese maggiori per la spesa corrente riguardano i servizi sociali e istruzione, compresi i costi d'ambito, che registrano un budget di circa 26 milioni mentre per lo sviluppo sostenibile e la tutela dell'ambiente si spenderanno circa 6 milioni e mezzo mentre un milione e mezzo sarà speso per i trasporti e la mobilità. C'è anche mezzo milione per l'assetto del territorio e l'edilizia abitativa e un altro mezzo per il lavoro e la formazione professionale. per ciò che concerne i servizi a domanda individuale, va sottolineato che il Comune copre praticamente quasi il 60% dei costi raggiungendo picchi dell'80%. Ad esempio, per le scuole materne comunali, a fronte di una spesa di 826 mila euro, le famiglie pagano solamente il 23,41% e per lo scuolabus, che costa 98 mila euro, solo il 10%. Anche per quanto riguarda l'assistenza, va evidenziato, ad esempio, che per la Csa di riposo Culot, il Comune spende 1 milione 644 mila euro di cui solo 786.700 sono a carico dei cittadini.