16 dicembre 2017
Aggiornato 10:00
Dal 19 al 22 maggio

èStoria, conoscere la schiavitù per essere liberi

Gorizia torna a essere una capitale della cultura con èStoria. 150 eventi tra convegni, dialoghi, mostre, proiezioni di film e altre iniziative

Dal 19 al 22 maggio appuntamento a Gorizia con il festival èStoria (© Associazione culturale èStoria)

GORIZIASchiavi è il titolo scelto per la 12a edizione di èStoria - festival internazionale della storia, in programma a Gorizia dal 19 al 22 maggio. Quattro giornate in cui la città di Gorizia sarà animata da circa 150 eventi tra convegni, presentazioni, dialoghi, mostre, proiezioni di film, laboratori e altre iniziative. 

èStoria riflette nuovamente su un tema che non può lasciare indifferenti: ‘Schiavi’ segna l’occasione di riflettere sulla libertà negata, la libertà cercata e la libertà conquistata. Ancora una volta la storia interrogherà la letteratura, il diritto, la fede, l’economia, il giornalismo e numerose altre discipline per un confronto animato, in primo luogo, dagli intellettuali in Italia e nel mondo che hanno affrontato il tema.

La schiavitù esiste ancora
Nel 2014 si contavano quasi 36 milioni di schiavi, uomini e donne di ogni età privati della libertà. Il traffico di esseri umani, il lavoro infantile, lo sfruttamento sessuale, il matrimonio precoce e forzato, la schiavitù per debito e il lavoro forzato continuano a infestare diverse aree del mondo, in un circolo vizioso che include razzismo, diritti civili negati, iniquità sociale ed economica. E, in termini più metaforici che strettamente storiografici, anche l’uomo del 2015 apparentemente libero non è privo di catene invisibili.

Una riflessione di Adriano Ossola, ideatore e direttore di èStoria
«Alcuni titoli delle edizioni di èStoria suscitano con naturalezza fascino e curiosità: è stato il caso, ad esempio, di ‘Eroi’, ‘Orienti’, ‘Profeti’, ‘Banditi’  e ‘Giovani’. Altri si impongono all’attenzione per la grande rilevanza negli studi, come accaduto con ‘Imperi’, ‘Rivoluzioni’ e ‘Patrie’. Talvolta invece le scelte fatte hanno potuto chiamare in causa le coscienze del pubblico e per certi versi disturbare, o almeno turbare, chi di fronte alle pagine tormentate della storia dell’uomo si chiede ‘Come è stato possibile?’. Queste sono state alcune delle sensazioni vissute con ‘Guerre’ e con ‘Trincee’, e accompagneranno sicuramente anche il titolo scelto per la dodicesima edizione del Festival internazionale della Storia: ‘Schiavi’. Trattare il tema della guerra ha significato del resto riflettere con profondità sulla pace, così come l’analisi della schiavitù interpella vigorosamente l’essenza della libertà».

Le sezione Giovani e Trincee
L’impegno assunto nella passata edizione era quello di non perdere di vista il tema ‘Giovani’: anche con l’aiuto della vivace realtà giovanile di Gorizia, èStoria darà spazio a interventi dedicati a questo argomento, che si è innestato fecondamente tra i leit motive della manifestazione. Stessa sorte per la sezione ‘Trincee’ che, come annunciato nel 2014 continuerà a seguire il centenario della Grande Guerra grazie alla collaborazione del Comitato Storico Internazionale presieduto da Paolo Mieli, prestando particolare attenzione alla ricorrenza del 9 agosto 1916, data della presa di Gorizia.

èStoriabus, i luoghi simbolo della Grande Guerra
Sarà possibile visitare Gorizia attraverso il percorso guidato èStoriabus che tocca i luoghi-simbolo della Grande Guerra. I racconti degli storici guideranno i visitatori dove la storia ha lasciato un segno indelebile. Per prenotare i posti a bordo degli èStoriabus, scrivere a info@estoria.it o telefonare allo 0481.539210 dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18.

Per consultare il programma del festival: www.eStoria.it