18 dicembre 2017
Aggiornato 02:30
Vino, weekend a Gradisca

Malvasia senza confini al Gran Premio Noè

Sabato 28 e domenica 29 maggio, l'enoteca regionale La Serenissima ospita le premiazioni di Bastianich, Gravner, Principi di Porcia e Ateneo udinese. Riconoscimenti anche a Zidarich e Lis Neris

Gran Premio Noè a Gradisca: premiati i personaggi più influenti del settore e le migliori etichette (© pixabay.com)

GRADISCA - Ieri nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo è stata presentata l’edizione 2016 del «Gran Premio Noè». Nel corso della conferenza, alla quale hanno partecipato il sindaco Linda Tomasinsig e il vice Enzo Boscarol, l’organizzazione ha descritto il programma del Noè, che si svolgerà il 28-29 maggio presso l’enoteca Regionale La Serenissima. Un appuntamento che, oltre a costituire una vetrina dei migliori vini e delle migliori aziende vitivinicole regionali, quest’anno è dedicato alla Malvasia senza confini. «Il tema principale di questa edizione sarà costituito dalla Malvasia transfrontaliera – ha spiegato il coordinatore Stefano Cosma -, con l’organizzazione di una mostra-assaggio che vedrà il confronto fra Malvasie del Friuli Venezia Giulia (Carso, Collio, Isonzo, Colli Orientali, Aquileia, Annia e Latisana), dell’Istria Croata e dell’Istria Slovena, in collaborazione con il Festival della Malvasia di Portorose (Slovenia) e del Concorso internazionale «Vinistra» di Parenzo (Croazia)». 

I premi a Bastianich, Gravner, principi di Porcia e Ateneo udinese 
L’evento, presentato da Tjasa Dornik, avrà inizio con la cerimonia di premiazione, che si terrà presso il Nuovo Teatro Comunale alle 11 di sabato 28. Tra i premiati di quest’anno: l’Ateneo di Udine per aver istituito fin dalla sua costituzione nel 1978 la facoltà di Agraria e per aver poi creato con lungimiranza il corso di diploma e successivamente quello di laurea in Viticoltura ed Enologia. Inoltre, il famoso viticoltore di Oslavia Josko Gravner per la sua scelta di tornare alla vitivinicoltura delle origini – come ai tempi del patriarca Noè -, sperimentando tecniche antiche e valorizzando metodi naturali di lavorazione. Un’altra statuetta sarà consegnata alla famiglia dei prìncipi Porcia per essersi particolarmente distinta per la propria attività nella valorizzazione del patrimonio vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia, forte di una storia che comincia nel 1181. Infine, al poliedrico Joe Bastianich, diventato notissimo personaggio televisivo grazie a Master Chef, al quale il riconoscimento va per l’impegno suo e della famiglia Bastianch nella promozione, da oltre trent’anni, dei vini delle migliori aziende friulane e per aver scelto di aprire nella nostra regione un’azienda vinicola i cui prodotti contribuiscono a diffondere la conoscenza del «Vigneto Friuli».

Riconoscimenti alle cantine Zidarich e Lis Neris 
Una targa verrà consegnata alle due aziende agricole che hanno raggiunto i migliori risultati nelle guide italiane, ovvero l’azienda agricola Zidarich di Prepotto di Duino-Aurisina per la Vitovska ‘Kamen’ del 2013 e l’azienda agricola Lis Neris della famiglia Pecorari di San Lorenzo Isontino per l’uvaggio bianco ‘Lis’ del 2012. Mentre, la terza targa andrà al Club Enologico Isontino di Monfalcone, che dal 1980 si impegna nel diffondere la cultura del vino e nel conservare e valorizzare le tradizioni gastronomiche del territorio. 

Spazio a beneficenza, mostre e concerti
Durante l’evento saranno presenti anche i volontari Unicef con l'originale kit Cantine Aperte: acquistando infatti calice e tracolla si contribuisce alla campagna ‘Bambini in pericolo’ per combattere la malnutrizione infantile. Nel pomeriggio di sabato, alle 17 si terrà un incontro sulla Grande Guerra e il vino con lo storico Roberto Todero, seguito dall’assaggio a tema ‘Il rancio del soldato’; mentre domenica mattina alle 11 gli enologi Gianni Menotti e Kristijan Damijanic racconteranno il loro punto di vista sulle varietà di Malvasia. La serata di sabato sarà animata, a partire dalle 18, dallo show-cooking degli studenti del Civiform di Cividale del Friuli e dallo storytelling riflessivo ‘Cucina&Cucinare, tra Estetica ed Eco-gastronomia’ a cura dello scrittore Fabio Turchini. A seguire (19.45) il concerto dei Voguita Sound con l’esibizione di Michele Poletto e Jvan Moda (Playa Desnuda). Per l’occasione nell’enoteca sarà allestita la mostra ‘Commerci di vini e confini: la storia della ditta Fratelli Abuja di Gorizia fondata nel 1899’, che racconta, attraverso manifesti ed etichette, la storia della viticoltura goriziana da fine Ottocento al dopo guerra; mentre nell’atrio del Municipio – Palazzo Torriani sarà visitabile l’esposizione sui 50 anni del Noè ‘Gradisca mezzo secolo di vino’.