16 dicembre 2017
Aggiornato 10:00
Vitivinicoltura protagonista a Gradisca d'Isonzo

Vino: valorizzare il territorio e formare sulla qualità

Il Gran Premio Noè premia l'ateneo di Udine, Jo¨ko Gravner, Joe Bastianich e la famiglia dei Principi di Porcia. L'intervento dell'assessore Shaurli alla cerimonia

Edizione 2016 del Gran Premio Noè dedicata ai migliori vitigni di Fvg, Istria Croata e Slovena (© pixabay.com)

GRADISCA D'ISONZO – È stata dedicata alle migliori Malvasie del Friuli Venezia Giulia, dell'Istria Croata e Slovena con due giorni di assaggi all'enoteca La Serenissima, l'edizione 2016 del Gran Premio Noè. La manifestazione, nata nel 1965, ha visto premiati nel Teatro comunale di Gradisca d'Isonzo: l'ateneo di Udine, Joško Gravner, Joe Bastianich e la famiglia dei Principi di Porcia.

Sono stati consegnati dei riconoscimenti anche alle aziende agricole Zidarich di Prepotto di Duino-Aurisina e Lis Neris di San Lorenzo Isontino. Un’attenzione anche al Club enologico isontino di Monfalcone, che dal 1980 si impegna nel diffondere la cultura del vino.

Presente alla cerimonia di proclamazione dei premiati, l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali,
Cristiano Shaurli, che ha sottolineato il ruolo della formazione e delle competenze alla base di ogni salto di qualità, di ogni miglioramento nel comparto agricolo. In questo senso, per Shaurli, grande rilevanza assumono gli istituti tecnici agrari e gli atenei della regione che stanno svolgendo un ruolo significativo nella crescita del settore. Secondo l'assessore non è più possibile puntare su un agricoltura massificante, bisogna invece valorizzare la nostra identità e spingere sulle nostre grandi capacità che sono davvero le uniche cose non riproducibili altrove.

Un altro elemento fondamentale è l'informazione al cittadino-consumatore a cui va spiegato come, a volte, un prodotto può costare un po' di più rispetto ad altri ma ciò corrisponde a maggiore garanzia di sicurezza, tracciabilità e qualità.

Nel menzionare i positivi dati dell'export del 2015 e di questi primi mesi del 2016, è stata ribadita l'importanza di presentarsi in modo unitario sul mercato internazionale senza annullare le particolarità del nostro territorio ma abbandonando antagonismi e campanili.