23 settembre 2017
Aggiornato 06:00
Richiesta dei Primi cittadini

Ronchi e Monfalcone vogliono rinviare il voto. La Regione dice no

Risponde l'assessore Panontin "la richiesta di rinviare le elezioni comunali alla primavera del 2017 non è possibile"

Elezioni amministrative Ronchi e Monfalcone. La Regione boccia la richiesta di rinvio al 2017 (© Adobe Stock | fusolino)

RONCHI DEI LEGIONARI – I primi cittadini di Ronchi dei Legionari, Roberto Fontanot e di Monfalcone, Silvia Altran interpellano la Regione Fvg  con la richiesta di rinvio delle elezioni comunali alla primavera del 2017. «Questo perché i tempi democratici sono legati alla raccolta firme e alla formazione delle liste. Procedure non facilitate dal periodo estivo», ha dichiarato Fontanot a Il Piccolo. Timore, quello del sindaco di Ronchi, aggravato dall’eventuale sovrapposizione con il referendum sulla riforma della Costituzione. «Per individuare la data delle elezioni terremo conto delle indicazioni pervenute dai sindaci. Tuttavia la scelta non potrà avvenire in modo discrezionale ma dovrà rientrare nei parametri fissati dalla legge, che non permette deroghe se non in situazioni ben circoscritte». Questa la ferma risposta dell’assessore alle Autonomie Locali Paolo Panontin. Stando a quanto previsto dall'articolo 5 bis della legge regionale 19 del 2013, Panontin ha spiegato ancora che «la richiesta di rinviare le elezioni comunali alla primavera del 2017 non è possibile. La proroga richiederebbe infatti una modifica della norma, non essendo consentito alla pubblica autorità di intervenire sulla durata del mandato con semplice atto amministrativo, indipendentemente da una espressa previsione di legge». Attualmente le due amministrazioni isontine sono scadute, ma per consentire lo svolgimento del referendum sulla loro possibile fusione, era stata concessa la proroga. La legge in materia di elezioni ha reintrodotto, lo scorso anno, la finestra autunnale compresa tra l'1 ottobre e il 15 dicembre  per procedere all'indizione dei comizi elettorali al fine di procedere poi al rinnovo dell'amministrazione comunale già scaduta. Secondo i due sindaci, in quella fascia temporale, rischierebbero di sovrapporsi la campagna referendaria sulla riforma della Costituzione e quella per le elezioni amministrative. Su questo aspetto l’assessore Panontin ha precisato «la contestualità delle due consultazioni è solo eventuale, visto che la data del referendum non è stata ancora fissata. In ogni caso, anche dopo la definizione del giorno per esprimere il parere sul quesito costituzionale, rimane comunque un ampio arco temporale per le elezioni comunali nella finestra straordinaria autunnale».