14 dicembre 2017
Aggiornato 23:30
3 novembre

Turismo: Cormons può diventare la porta di accesso al Collio

Solo con una iniziativa di largo respiro, che vede le amministrazioni come braccio operativo di un progetto a regia di PromoturismoFVG con al centro le reti d'impresa, sarà possibile intercettare le necessità espresse dal turista, incrementando l'attrattività del territorio

Sergio Bolzonello (Vicepresidente Regione FVG e assessore Attività produttive, Turismo e Cooperazione) incontra sindaci e amministratori locali dell'area del Collio - Cormons 03 novembre 2016 (© ARC Liberti)

CORMONS - Cormons può diventare la porta di accesso al Collio, a patto che si crei un progetto turistico di rete con una stretta collaborazione tra le amministrazioni comunali di quell'area e gli operatori turistici della zona. Di fondamentale importanza è anche la definizione del prodotto che si vuole proporre al visitatore, individuato e ritagliato rispetto alle specifiche esigenze del turista. Solo con una iniziativa di largo respiro, che vede le amministrazioni come braccio operativo di un progetto a regia di PromoturismoFVG con al centro le reti d'impresa, sarà possibile intercettare le necessità espresse dal turista, incrementando l'attrattività del territorio. Sono questi i capisaldi che il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello ha illustrato lo scorso 3 novembre nel corso di un incontro con gli amministratori dell'area del Collio, riunione svoltasi in Municipio a Cormons, alla presenza del sindaco Luciano Patat e dei colleghi di Capriva e San Lorenzo, Daniele Sergon e Bruno Razza, nonché di rappresentanti delle amministrazioni comunali di Mossa, San Floriano, Gorizia e del vicepresidente della Camera di commercio di Trieste e Gorizia Gianluca Madriz.

La riflessione
Insieme a loro, Bolzonello e il direttore marketing di PromoturismoFvg, Bruno Bertero, hanno compiuto una riflessione e condiviso un percorso metodologico in merito allo sviluppo di un progetto turistico che possa valorizzare questa parte del territorio isontino. Come emerso nel corso dell'incontro, un punto di partenza potrebbero essere i contenuti della bozza di progetto definito dal Comune di Cormons, a cui associare l'esistente esperienza maturata dalla locale enoteca, ‘allargata’ però alle eccellenze gastronomiche della zona così come alcuni aspetti del piano strategico ‘Gorizia 3.0’ della Camera di Commercio che sposa le linee guida definite da PromoturismoFVG. Per l'assessore regionale il primo passo che devono compiere le amministrazioni comunali «è quello di individuare un prodotto da promuovere sul mercato, operazione questa che deve avvenire insieme agli operatori del settore. Successivamente la rete - formata da imprenditori e Comuni - può trovare le giuste sinergie per dare gambe al progetto».

La porta del Collio
Bolzonello ha inoltre evidenziato che «ciò che funziona a livello nazionale e nei territori a forte vocazione turistica è il sistema delle reti di impresa, recepite anche dal nostro piano strategico regionale. Questo modo di operare cambia il meccanismo di partecipazione ad un progetto turistico, in quanto vincola fortemente l'imprenditoria all'ente pubblico».A ciò si innesta poi la scelta di prodotto, «che va costruito - secondo Bolzonello - insieme agli operatori locali e poi portato verso il mercato. Compito degli amministratori è quello di seguire quanto il territorio chiede, supportando con azioni e servizi comuni ciò che viene proposto dagli stessi operatori». Per creare la «porta del Collio» l'assessore regionale ritiene importante vi sia prima un confronto tra sindaci «che devono condividere un percorso insieme agli operatori. Su questo progetto la Regione è pronta a scommettere perché sposa le linee guida del piano strategico messo a punto da PromoturismoFVG».