24 settembre 2018
Aggiornato 06:00

Nicolai Lilin a Gorizia. Convegno sull’esplorazione del territorio attraverso i media

L’autore di “Educazione siberiana” a colloquio con studiosi, scrittori e operatori culturali. Presenti anche Paolo mosanghini e Gianmario Villalta

GORIZIA – In che modo i media presentano, definiscono, identificano e promuovono un territorio? Per discutere di territorio, media, storytelling e promozione l’Università di Udine a Gorizia ha organizzato per giovedì 10 novembre dalle 15 alle 19 nell’aula 3 del polo di Santa Chiara (via Santa Chiara 1) il convegno ‘This must be the place. Media, territorio, promozione’ con alcuni tra i maggior studiosi del settore.

Nicolai Lilin a Gorizia
Interverranno Marco Cucco (Università della Svizzera Italiana) e Furio Reggente (Università Cattolica del Sacro Cuore) in quanto operatori dei media. Ci sarà anche Federico Poilucci, presidente della Fvg Film Commission, il giornalista Paolo Mosanghini del quotidiano Messaggero Veneto, lo scrittore Gianmario Villalta, ideatore di pordenonelegge e autore di una acuta disamina della identità dell’Italia del Nord-Est in Padroni a casa nostra (2009). Ospite d’onore il romanziere e opinionista di fama internazionale, Nicolai Lilin. Il suo romanzo di esordio, Educazione siberiana (2009), offre una narrazione fortemente identificata con il racconto di una nazione (la Russia), di un territorio (la Transnistria) e di una comunità (gli Urka siberiani). L’incontro è organizzato con il sostegno del Consorzio per lo Sviluppo del Polo Universitario di Gorizia.

Un’alternativa ala lezione frontale
«Si tratta di un format didattico innovativo– spiegano Francesco Pitassio, Michela C. Mason e Luca Brusati dell’Università di Udine, organizzatori dell’evento -. L’idea è quella di catalizzare l’attenzione proponendo una valida alternativa alla tradizionale lezione frontale. Un’occasione unica, rivolta a studenti e cittadinanza, per riflettere insieme sulle possibilità di raccontare l’identità dei luoghi, rivelarne le peculiarità, valorizzarne le potenzialità».

Un territorio sempre più ‘visibile’
La crescente rilevanza delle agenzie di intermediazione tra produttori di contenuti mediatici e territori regionali (Film Commission e fondi per l’audiovisivo) e la progressiva scoperta del territorio italiano ed europeo nel cinema e nella produzione televisiva degli ultimi decenni hanno offerto una visibilità inedita a luoghi, comunità e patrimoni a lungo trascurati. Tra gli altri, il territorio del Friuli Venezia Giulia è apparso sugli schermi nazionali e internazionali ed è stato largamente ritratto e promosso: lo spazio urbano di Trieste in ‘La sconosciuta’ di Tornatore o la sua realtà operaia in ‘Tartarughe sul dorso’  di Pasetto, l’asperità del paesaggio della Carnia in ‘La ragazza del lago’ di Molaioli, il bacino del Tagliamento in ‘Come Dio comanda’  di Salvatores o ‘Rumore bianco’ di Fasulo.