23 febbraio 2018
Aggiornato 23:30
Molte le potenzialitą

Incontro tra Serracchiani e sindacati ex Finmeccanica

Sebbene Ronchi rimanga la sede principale della divisione Sistemi avionici e spaziali di Leonardo, i sindacati lamentano infatti le "mancate azioni di vendita" dovute a un piano industriale che per diversi motivi non viene attuato a pieno

GORIZIA - Le potenzialità dello stabilimento di Ronchi dei Legionari sono tante, ma Leonardo (ex Finmeccanica) stenta a sfruttarle a pieno. È questa, in sintesi, la preoccupazione emersa durante l'incontro che il 7 novembre si è svolto a Gorizia tra la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e la rappresentanza sindacale unitaria della fabbrica produttrice di velivoli senza pilota e simulatori di volo. La delegazione, composta da Massimiliano Bertossi, Maurizio Martinoli e Stefano Vettorello, ha dunque chiesto alla presidente della Regione di intervenire affinché i programmi di sviluppo dello stabilimento siano resi più chiari.

Garanzie
Sebbene Ronchi rimanga la sede principale della divisione Sistemi avionici e spaziali di Leonardo, i sindacati lamentano infatti le «mancate azioni di vendita» dovute a un piano industriale che per diversi motivi non viene attuato a pieno. Una prima soluzione, ha aggiunto la Rsu, sarebbe la nomina di un dirigente con piena autorità «sia all'interno dello stabilimento che nelle relazioni esterne». Ovvero, è stato spiegato, basterebbe che qualcuno rendesse presente ai vertici dell'azienda che le prospettive di sviluppo sono tante e che il centro di eccellenza ha solo bisogno di lavorare a commesse precise e in base a piani di lungo termine. Serracchiani, condividendo i ragionamenti illustrati, ha dunque assicurato che farà presente all'amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Mauro Moretti, la necessità di dare delle garanzie alla manifattura di Ronchi dei Legionari, che dà lavoro a 210 dipendenti fissi e 150 collaboratori esterni.