24 settembre 2018
Aggiornato 05:30

Inaugurato il Centro di assistenza primaria (Cap) di Grado

Per la presidente della Regione Serracchiani, intervenuta assieme all'assessore Telesca, si tratta "di un passo avanti significativo rispetto all'assistenza e alla sanità di questo territorio; una giornata importante per questa comunità con l'arrivo di quei servizi territoriali che sono mancati".
Nuovo Cap a Gorizia
Nuovo Cap a Gorizia (Diario di Gorizia)

GORIZIA - E' stato inaugurato a Grado il nuovo Centro di assistenza primaria (Cap), ospitato nella sede del distretto sanitario, previsto dalla legge di riforma della sanità del Friuli Venezia Giulia.
Per la presidente della Regione, Debora Serracchiani, intervenuta assieme all'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, si tratta «di un passo avanti significativo rispetto all'assistenza e alla sanità di questo territorio; una giornata importante per questa comunità con l'arrivo di quei servizi territoriali che sono mancati». Negli anni, infatti, secondo la presidente l'area ha subito dei tagli nei servizi, anche con la chiusura dell'ospedale, a cui non è seguita un implementazione degli stessi. «Oggi - ha aggiunto - tocchiamo con mano la riforma sanitaria e il trasferimento sul territorio dei servizi».

Una sanità rimodulata sui cambiamenti della società
Una sanità, quella del Fvg, che per la presidente andava rivista alla luce delle nuove esigenze e dei cambiamenti della società: «l'ultima rivisitazione in sanità - ha detto - risaliva agli anni Novanta, in un periodo in cui c'era la concentrazione dei servizi negli ospedali; ma oggi la società è cambiata e c'è l'esigenza di spostare i servizi sul territorio perché se mancano, gravano sulle famiglie».
La presidente ha sintetizzato i concetti della riorganizzazione sanitaria in regione evidenziandone il senso, quello cioè di «riordinare il sistema per riadattarlo ai nuovi bisogni e, nel contempo, garantire e implementare i servizi: questo è il significato della riforma sanitaria e della territorialità, con cui si mettono insieme ospedale e territorio» ha rimarcato.
Il Cap, dunque, per Serracchiani, rappresenta la fotografia, anche fisica, del cambiamento, concetto espresso anche dall'assessore Telesca, che ha sottolineato la necessità di un sistema sanitario in grado di dare risposte diverse da quelle date negli ultimi trent'anni.

Cap, un modo nuovo di fare sanità
"I Cap - ha illustrato Telesca - sono un mondo nuovo di fare sanità, sono un punto di riferimento in cui creare quelle condizioni per rispondere ai bisogni dei cittadini al di fuori delle strutture ospedaliere, una modalità diversa di prendersi cura delle persone, più di qualità. Questo comporta - ha aggiunto - la necessità di cambiare le organizzazioni e non è semplice, ci sono delle resistenze ma tutti i dati dimostrano che queste trasformazioni danno riscontri positivi»«Misureremo il cambiamento - ha precisato - e siamo certi che migliorare la sanità sul territorio riduca i ricoveri ospedalieri; i medici di medicina generale, inoltre, riescono a lavorare insieme e a confrontarsi per trovare le risposte più adeguate per le problematiche di salute delle persone e questo modo di fare sanità ne migliora la qualità di vita».

Ecco come funzionerà il Cap
A spiegare nel dettaglio funzionamento, struttura e servizi del Cap inaugurato a Grado sono intervenuti il direttore generale dell'Azienda per l'assistenza sanitaria n.2  (Aas) 'Bassa Friulana-Isontina' Giovanni Pilati e il direttore del dipartimento Assistenza primaria Luciano Pletti.
Il Cap, in cui sono previsti i poliambulatori di medicina generale, i servizi specialistici e infermieristici, con l'obiettivo di fornire un ampio servizio all'utenza, potrà contare su cinque medici di medicina generale, un pediatria di libera scelta e gli infermieri del distretto.
Gli ambulatori dei medici di medicina generale saranno aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19; nelle ore notturne, nei sabati e prefestivi subentreranno i medici della continuità assistenziale, con una copertura H24 a cui si aggiungono i servizi di emergenza territoriale effettuata dai medici convenzionati nel Punto di primo intervento di Grado nelle 12 ore diurne e nelle 24 ore nel periodo stagionale estivo. Il Cap, come evidenziato nel corso della presentazione, si fonda sul lavoro multi professionale in cui sono coinvolti medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti, infermieri, assistenti sociali, amministrativi, allo scopo di costituire un riferimento unitario per i pazienti e le loro famiglie.

C'è anche l'assistenza primaria dei medici di medicina generale
Fra i servizi offerti dal Cap e illustrati da Pletti si annoverano quelli dedicati all'attività di assistenza primaria dei medici di medicina generale aderenti alla medicina di gruppo integrata, la cui sede di coordinamento coincide con la sede del centro di assistenza primaria, all'attività di pediatria di libera scelta, a quella ambulatoriale dei medici specialisti convenzionati e ospedalieri nelle branche specialistiche di cardiologia, chirurgia, dermatologia, ginecologia, fisiatria, oculistica, otorinolaringoiatria ed ecografia.
A questi compiti si aggiungono le attività riguardanti il servizio di emergenza territoriale effettuata dai medici convenzionati nel Punto di primo intervento di Grado nelle 12 ore diurne e nelle 24 ore nel periodo stagionale estivo e le attività di continuità assistenziale (ex guardia medica festiva, prefestiva e notturna) e infermieristica prestata da personale
dipendente: infermiere di comunità, servizio infermieristico domiciliare, attività di prelievo, ambulatorio iniettivo e di medicazioni, sanità d'iniziativa. Ci sono poi i servizi per la fisioterapia e per le vaccinazioni e per l'erogazione di attività ambulatoriale svolte dal dipartimento di Salute mentale.