16 agosto 2017
Aggiornato 23:30
1 dicembre a Cormons

A Cormonslibri un concerto di verdure elettroniche

Canzoni indie-pop o veggiefunk, in cui gli ortaggi verranno suonati tramite speciali apparecchiature. Tra gli ospiti anche il giornalista Luigi Riva e lo storico Luciano Patat

CORMONS – Il programma di giovedì 1 dicembre a Cormonslibri, salvo dove diversamente specificato, gli incontri si terranno in Sala Italia, via Friuli 28 a Cormons

Per un rigore sbagliato!
Alle 17.30, incontro con Luigi Riva. Presenta Matteo Femia, giornalista de Il Piccolo.
Con la presenza di Bogdan Tanjevic. Luigi Riva detto Gigi è un giornalista italiano. È stato direttore del Giornale di Vicenza e caporedattore centrale dell’Espresso. Ha lavorato anche per il Giornale di Bergamo, il Gazzettino, il Giorno e D - la Repubblica delle donne. Ha scritto alcuni libri tra i quali I muri del pianto, (UTET, 2005), Nema problema (2004), Il sorriso del capo (2011). Ha realizzato il soggetto e la sceneggiatura dei film Il Carniere, premio Amidei per la sceneggiatura e nomina al David di Donatello. Il libro è intitolato L’ultimo rigore di Faruk. Una storia di calcio e di guerra, (Sellerio Editore Palermo, 2016).

Conciorto (concerto con ortaggi)
Alle 18.45, il gruppo musicale è composto da Biagio Bagini, autore radiofonico e letterario, musicista e Gian Luigi Carlone, membro da sempre della Banda Osiris e suonatore di verdure tramite ototo-arduino. Con l’elettronica suonano le verdure, le raccontano, le cantano in canzoni indie-pop o veggiefunk. Leggono i racconti degli orti degli altri, parlano di un mondo dove si coltivano idee e note musicali.

La battaglia partigiana di gorizia
Alle 20.30 , in Sala parrocchia a Cormons, avrà luogo un incontro con lo storico Luciano Patat.
Presenta Dario Mattiussi, direttore Istituto L. Gasparini, con accompagnamento musicale dei No-Bel. Dall’8 al 12 settembre 1943, fanti, alpini, guardie alla frontiera e carabinieri, si oppongono con le armi all’invasione tedesca di Gorizia. Negli stessi giorni uomini e donne, soprattutto lavoratori dei cantieri di Monfalcone, costituiscono la ‘Brigata Proletaria’ e assieme alle formazioni partigiane slovene, riescono controllare il territorio provinciale.
Il libro si intitola ‘La battaglia partigiana di Gorizia’ (Centro L. Gasparini, 2015).