29 maggio 2017
Aggiornato 09:30
Il 23 gennaio l'avvio dei lavori

Aeroporti: dal Cipe l'ok al secondo lotto del Polo intermodale di Ronchi

Serracchiani: "Così è finanziata l'intera opera". L'investimento complessivo è di 17 milioni di euro (6,9 milioni quelli per il secondo lotto)

L'interno dell'aeroporto del Fvg a Ronchi (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha approvato il progetto presentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia relativo anche al secondo lotto dei lavori per la realizzazione del Polo intermodale annesso all'aeroporto di Trieste, per un importo complessivo di 6,9 milioni di euro.
Ad annunciarlo, con soddisfazione, la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha ricevuto in proposito una comunicazione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Il 23 gennaio la posa della prima pietra 
La comunicazione del finanziamento complessivo dell'opera, che dunque potrà ora essere realizzata in tuoi i suoi dettagli, è giunta mentre lunedì prossimo 23 gennaio è già programmata a Ronchi la cerimonia di posa della prima pietra dei lavori per la costruzione del Polo intermodale.
Ricordando che il Polo intermodale rientra nell'elenco delle opere che il Friuli Venezia Giulia considera «essenziali per consentire la crescita e lo sviluppo e per rafforzarne il ruolo di ponte con l'Europa centro orientale e di piattaforma
logistica»
, la presidente Serracchiani ha reso noto che la decisione del Cipe è in fase di formalizzazione presso il Dipartimento per la programmazione economica e verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica dopo il previsto controllo preventivo della Corte dei conti.

Lavori complessivi da 17 milioni di euro 
Il progetto complessivo del Polo intermodale è il frutto di un accordo di programma sottoscritto nell'agosto 2014 tra  Regione Friuli Venezia Giulia, Provincia di Gorizia, Comune di Ronchi dei Legionari e Società Aeroporto Fvg SpA. I lavori del secondo lotto sono stati approvati dal Cipe proprio in quanto rientrano tra quelli «a un livello di progettazione tale da consentire il rapido avvio della spesa». Grazie a quest'opera, ricorda Serracchiani, «l'aeroporto di Trieste è destinato a diventare uno degli otto scali in Italia collegati alla rete ferroviaria, elemento chiave per dare competitivitvà e sviluppo al Friuli Venezia Giulia, per rendere la regione più attrattiva per gli operatori economici e i flussi turistici».
Per un costo complessivo di quadro economico pari a 17,2 milioni di euro (di cui 13,9 importo complessivo delle opere), la costruzione del Polo è stata divisa in due lotti. Il primo lotto vale 10.3 milioni, già a suo tempo interamente finanziati. La decisione assunta dal Cipe dà quindi copertura anche al secondo lotto, per un importo di 6,9 milioni di euro; dei 17,2 milioni di euro finanziati per la realizzazione del Polo Intermodale 3 milioni provengono in autofinanziamento dalla società di gestione dell'aeroporto.

Le parole del presidente Moro 
Poiché il progetto riguarda l'intera opera, «l'arrivo di questi ulteriori finanziamenti - sottolinea Serracchiani - permetterà come avevamo auspicato al cantiere di non interrompersi fino alla definitiva realizzazione del Polo».
Realizzazione che, come rileva il presidente del Trieste Airport Antonio Marano, «in virtù dell'approvazione del secondo lotto da parte del Cipe, potrà così essere attuata in tredici mesi ed entrare in funzione a fine gennaio 2018, anticipando il suo completamento di oltre un anno». Da qui il «grande compiacimento» del presidente Marano «per questo ultimo passaggio autorizzativo che consente l'ulteriore accelerazione per il completamento dell'opera nel quadro del nostro Piano degli investimenti".