Cronaca | Il fiume e la sua riqualificazione

Vito incontra ambientalisti di "Salviamo l'Isonzo"

Affrontate le questioni relative alla mancanza del flusso vitale in alcuni tratti, agli usi impropri delle aree fluviali, agli interventi idraulici, alle proposte per la valorizzazione didattica

GORIZIA - Il fiume Isonzo e la sua riqualificazione, in particolare la questione della mancanza del flusso vitale in
alcuni tratti, gli usi impropri delle aree fluviali, gli interventi idraulici, le proposte per la valorizzazione didattica
dell'Isonzo: questi i temi oggetto di un confronto avvenuto a Trieste tra l'assessore regionale all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste italiane che aderiscono al progetto 'Salviamo l'Isonzo', rappresentate nell'occasione da Luca Cadez di Legambiente, Paolo Utmar  e Michele Tofful dell'associazione ambientalista 'Eugenio Rosmann'.

La delegazione ha presentato all'assessore le firme raccolte sotto la petizione internazionale 'Salviamo l'Isonzo', rivolta alle autorità nazionali e locali. L'iniziativa è stata promossa dalle associazioni italiane e slovene per la salvaguardia e la valorizzazione del fiume.
Durante l'incontro sono stati dunque discussi diversi aspetti, quali la questione della mancanza del flusso vitale in alcuni tratti del fiume, che ha come conseguenza la moria di particolari specie di pesci per via dell'utilizzo dell'acqua per scopi idroelettrici. Inoltre, si è parlato dell'alterazione delle sponde dei rivi minori, degli usi motoristici e l'abbandono di rifiuti quali principali cause di decadimento ambientale. Tutte queste attività andrebbero a colpire le aree più integre dal punto di vista ambientale, oltre che a collidere con attività turistiche quali la pesca e gli sport acquatici.

«La cura e la valorizzazione del fiume Isonzo fanno parte delle politiche attive di questa  Amministrazione», ha dichiarato Vito. «L'incontro con le associazioni ambientaliste è stato molto produttivo ed ha permesso di approfondire le proposte del progetto 'Salviamo l'Isonzo' nonché di permettere un dialogo costruttivo tra gli uffici tecnici regionali e la società civile».

Vito ha quindi rappresentato alle associazioni la possibilità di richiedere un'audizione alla Commissione per l'idroeconomia per affrontare le questioni da loro poste in ambito transfrontaliero e di impegnarsi a verificare gli esiti del progetto Nexus, seguito direttamente dal ministero di competenza.
L'assessore ha poi ricordato l'importante investimento regionale per il depuratore di Staranzano, un intervento che qualifica il territorio e lo mette in sicurezza. Sul fronte ambientale, il depuratore garantisce la massima tutela delle acque dell'Isonzo eliminando gli scarichi nel fiume. Si tratta di un investimento complessivo di oltre 6 milioni di euro, di cui 5,1 stanziati dalla Regione.

Infine, Vito ha dimostrato interesse a conoscere dettagliatamente il progetto didattico proposto dalle associazioni di 'Salviamo l'Isonzo', rivolto ai bambini delle scuole elementari ed ai ragazzi delle scuole medie. «L'incontro si inserisce in un percorso di dialogo intrapreso da tempo e che continuerà nella convinzione che da questo confronto possono emergere contributi utili per le politiche ambientali che la Regione sta portando avanti», ha concluso l'assessore.