24 giugno 2017
Aggiornato 12:00
L'intervento

Ziberna: "Perché nessuno parla di CariFvg e dello spostamento delle sue sedi legali?"

"Il rischio concreto - prosegue l'esponente di Forza Italia - è che mille dipendenti, mille famiglie, più di cento sportelli, più di cento paesi e città del Fvg serviti vengano sacrificati sull'altare padovano"

Rodolfo Ziberna (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «La presidente Serracchiani si straccia le vesti per blindare la sede legale delle Generali a Trieste, proprio come l'ex presidente Illy. Pare, però, che a nessuno importi granché della sede legale di CariFvg a Gorizia. Forse perché la programmata fusione di CariFvg Spa in IntesaSanPaolo è già realtà e si sa, quindi, dove saranno spostate le sedi legali? O forse è perché soltanto pochi sanno di chi è CariFvg e come entrano in gioco le Fondazioni? O, magari più semplicemente, è qualificante pontificare sul colosso Generali, mentre a nessuno importa alcunché di CariFvg, del suo migliaio di dipendenti, dei suoi utili a fine 2016 e delle tasse che paga in Fvg e a Gorizia?» Ad affermarlo il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, che sul tema ha presentato un'interrogazione alla giunta.

«Il panorama non certo incoraggiante del sistema bancario domestico - rileva Ziberna - è sotto gli occhi di tutti. Un panorama che ha visto molte criticità anche sul territorio del Fvg, basti pensare alla drammatica vicenda di Hypo Bank e alla delicata situazione dei comparti delle Banche Popolari e delle Bcc. In questo contesto nazionale e internazionale IntesaSanPaolo appare, invece, scevra da particolari criticità. Ricordo che la galassia delle partecipate di IntesaSanPaolo comprende, in Regione Fvg, la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia Spa, frutto della fusione a suo tempo intervenuta tra le Casse di Risparmio di Gorizia Spa, e di Udine e Pordenone Spa. Una galassia che ha fatto sì che sul territorio regionale non vi sia più parvenza di sedi decisionali, ma solo filiali e non vi è chi non abbia, soprattutto in questi periodi difficili, dovuto soffrire sulla propria pelle la sostanziale mancanza di autonomia decisionale dei direttori di filiale e l'applicazione pedissequa di innovativi criteri di attenzione al credito, talvolta border line rispetto al credit crunch».

«Il rischio concreto - prosegue l'esponente di Forza Italia - è che mille dipendenti, mille famiglie, più di cento sportelli, più di cento paesi e città del Fvg serviti, un'importante tradizione culturale bancaria, vengano sacrificati sull'altare padovano che, almeno secondo alcune voci, navigherebbe in acque procellose e vedrebbe (anche per questo) con grande favore questo rafforzamento. Per questo chiedo alla giunta se siano fondate le voci insistenti circa la programmata fusione di CariFvg Spa in IntesaSanPaolo (ipotizzata per l'anno 2017) che porterebbe, di fatto, alla cancellazione di CariFvg Spa, alla cancellazione della sede legale a Gorizia e della direzione generale a Udine, con evidenti conseguenze dal punto di vista economico, commerciale e imprenditoriale del Fvg, in particolare per le entrate fiscali sia della Regione che degli enti locali territoriali dove si trovano le suddette sedi. Se queste voci risultassero fondate, cosa intende fare a proposito la Giunta regionale? Intende interloquire con le Fondazioni Carigo e Crup che, in quanto partecipanti all'azionariato di IntesaSanPaolo hanno, quali azioniste, importante voce in capitolo sulle scelte ipotizzate? O, forse, CariFvg non è importante come Generali?»