24 giugno 2017
Aggiornato 12:30
L'annuncio

Migranti: Serracchiani, verso dimezzamento presenze a Gradisca

"Questo alleggerimento non è ovviamente sufficiente a risolvere le criticità connesse alla presenza del Cara" ha aggiunto la governatrice

Debora Serracchiani (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «La riduzione rapida del numero di presenze di migranti a Gradisca è una priorità indifferibile che ho segnalato alle Autorità centrali e che è stata presa in seria considerazione, come dimostra il trasferimento di cento persone fuori dalla nostra regione». Lo ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, la quale aveva incontrato nei giorni scorsi il sindaco della cittadina isontina Linda Tomasinsing, dalla quale aveva appreso in dettaglio del disagio sociale generato da un fortissimo soprannumero di richiedenti asilo presenti sul territorio, segnato da una sproporzione inedita nel rapporto tra popolazione residente e migranti.
«Questo alleggerimento non è ovviamente sufficiente a risolvere le criticità connesse alla presenza del Cara, perché - ha
spiegato Serracchiani - occorrono misure strutturali, che tengano conto concretamente di un flusso proveniente da oltre confine che, pur non essendo emergenziale in sé, deve essere gestito. Un primo obiettivo ragionevole, per noi, punta al dimezzamento delle presenze a Gradisca».

Per Serracchiani "le dichiarazioni del ministro Minniti rese al Comitato Schengen stanno andando incontro a esigenze precise, tra cui l'accorciamento dei tempi per la decisione sul diritto d'asilo. Va riconosciuto al Governo di aver preso una decisione importante cancellando per decreto un grado di giudizio dalla procedura e di aver posto l'accento sulla distinzione tra diritti e doveri»«La presenza di un numero massiccio di migranti a lungo e in un luogo ristretto - ha indicato la presidente della Regione - genera quasi inevitabilmente situazioni difficili da controllare, e spesso si verificano episodi che turbano la normale sensibilità della popolazione residente. Lungo le rive dell'Isonzo, ad esempio, c'è una situazione da tenere meglio sotto controllo».

«E' per questo che ho invitato a gli assessori Vito, Torrenti e Shaurli ad analizzare assieme al prefetto di Gorizia proprio le
conseguenze della presenza di migranti sulle rive dell'Isonzo, ad esempio in relazione al rispetto di normative ambientali e del patrimonio. Questo
- ha concluso Serracchiani - è un incontro di carattere operativo che si terrà nei prossimi giorni».