29 maggio 2017
Aggiornato 09:30
comunicazione e integrazione

Torrenti, "Biblioteca dell'accoglienza" un progetto di valore

Circa 500 bambini diventati 'libri viventi' per raccontare le loro storie e le loro geografie, in italiano, macedone, rumeno, bisiacco e albanese

GORIZIA - «È davvero un piacere partecipare a progetti di valore come questo: investire in iniziative di inclusione,
soprattutto se riguardano i bambini che sono privi di barriere culturali e sovrastrutture, è la strada giusta verso la
convivenza pacifica»
. Lo ha affermato l'assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti, inaugurando a Monfalcone la 'Biblioteca dell'Accoglienza', evento conclusivo di 'Nessuno escluso. Libri come silenziosi laboratori di accoglienza'.

'Nessuno escluso' è un progetto pilota dell'Accordo Lettura Fvg che per la prima iniziativa condivisa da tutti gli attori
dell'intesa - le tre Direzioni regionali Cultura, Istruzione e Salute; l'Aib-Associazione Italiana Biblioteche del Fvg, le onlus Centro per la Salute del Bambino e Damatrà, l'Associazione culturale Pediatri e l'Ufficio Scolastico Regionale (Usr) - ha deciso di focalizzare l'attenzione sui temi dell'accoglienza e dell'inclusione scegliendo Monfalcone, città con una significativa presenza di alunni appartenenti a famiglie di immigrati, come laboratorio di convivenze interculturali.

Nella della Giornata internazionale delle lingue, che si celebra il 21 febbraio - oltre 500 bambini, chi con gli
insegnanti chi con i genitori, insieme ai lettori volontari del gruppo 'Lettori in Cantiere' della biblioteca di Monfalcone e
agli studenti dell'Isis Pertini, sono diventati 'libri viventi' per raccontare le loro storie e le loro geografie, in italiano,
in macedone, in rumeno, in bisiacco, in albanese.

Lo stesso Torrenti, assieme all'assessore comunale alla Cultura Michele Luise, si è 'prestato' all'elaborazione di una storia inventata partendo da un semplice disegno che, raffigurando due pianeti, è stato il pretesto per iniziare un racconto. Tradotta in rumeno, la storia improvvisata è stata molto apprezzata dai piccoli spettatori.

Il progetto nel suo complesso «rappresenta - ha sottolineato Torrenti - un efficace strumento, prima di comunicazione, e poi di integrazione, poiché parte dalle giovani generazioni che sono le più ricettive a questi messaggi positivi».
«Un progetto quindi di valore - ha aggiunto l'assessore - che vuole avvicinare le famiglie alla scuola e ai servizi del
territorio e al contempo creare occasioni d'incontro, ridimensionare stereotipi e pregiudizi e alimentare la curiosità
e l'integrazione, partendo proprio dalla lettura e dai libri quali importante strumento di inclusione sociale»
.