29 maggio 2017
Aggiornato 09:30
Il dramma

Operaio morto: Panariti, inconcepibile morire sul lavoro e di lavoro

La Regione ha immediatamente deciso di convocare una riunione del Comitato regionale di coordinamento per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro

Il cantiere di Fincantieri a Monfalcone (© Diario di Udine)

MONFALCONE - «Provo molta tristezza e invio le mie sentite condoglianze alla famiglia e ai compagni di lavoro. E' inconcepibile morire sul lavoro e di lavoro: dobbiamo continuare a impegnarci per la sicurezza e fare in modo che queste tragedie non capitino più». Così l'assessore regionale Loredana Panariti, appena appresa la notizia della tragica morte di un operaio in un incidente sul lavoro in un cantiere edile per la costruzione di un capannone all'interno dell'area dei cantieri navali di Monfalcone della Fincantieri.
«La sicurezza sul lavoro - sottolinea Panariti - continua a essere uno dei temi drammatici che la cronaca porta in evidenza quasi ogni giorno».

«I dati ci dicono che gli infortuni sul lavoro stanno diminuendo, ma allo stesso tempo un solo decesso è troppo. Imprese e istituzioni, organizzazioni sindacali e mondo della formazione devono continuare, evidentemente con ancora più responsabilità e forza, a lavorare per la prevenzione»«Le leggi sulla sicurezza ci sono, ma spesso - fa notare l'assessore regionale - non vengono rispettate. Pertanto è necessario intensificare i controlli e rafforzare la cultura della sicurezza. Serve un impegno maggiore e condiviso in quanto la sicurezza ha bisogno di consapevolezza ed è indispensabile che i lavoratori abbiano tutti gli strumenti necessari per comprendere in quali ambiti del processo produttivo si possono generare i rischi, in modo da poterli prevenire».

Intanto la Regione ha immediatamente deciso di convocare una riunione del Comitato regionale di coordinamento per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, al fine di mettere a punto ulteriori misure atte ad accrescere la cultura della prevenzione sui luoghi di lavoro e aumentare ulteriormente le misure di sicurezza.
Tra le proposte al vaglio, la realizzazione di un'ulteriore campagna straordinaria di formazione, che si vada ad aggiungere, integrandola, alla formazione obbligatoria già prevista.