18 ottobre 2017
Aggiornato 02:00
L'articolo

Niente social né WhatsApp, solo sms e telefonate. La sua storia finisce sul Corriere

Lui ha 22 anni e si chiama Davide Olivieri. E' un ragazzo come tanti, vive a Gradisca. Ciò che lo distingue dai suoi coetanei e la scelta di non essere 'dipendente' dagli smartphone

Davide, il giovane anti-smartphone (© Corriere.it)

GORIZIA - Lui ha 22 anni. E' un ragazzo come tanti, vive a Gradisca. Ciò che lo distingue dai suoi coetanei e la scelta di non essere 'dipendente' dagli smartphone, i telefoni cellulari di ultima generazione. A raccontare la sua storia è Greta Sclaunich su Corriere.it

Davide Olivieri, questo il nome del ragazzo, lo smartphone ce l'ha, ma lo utilizza come un telefonino 'tradizionale', solo per le chiamate e gli sms. «Non mi piace, mi fa sentire controllato. I miei amici sono sempre lì, a guardare lo schermo per paura di perdersi qualcosa: io non voglio vivere così», spiega il giovane al Corriere.it. 
Il 22enne friulano è un nativo digitale, ma fa parte di quella fetta (minima) di ragazzi che sceglie di non dipendere h24 e 7 giorni su 7 dagli smartphone e dalle loro mille funzionalità. 

Davide non solo 'rifiuta' l'utilizzo smodato di smartphone, ma riprende anche i suoi amici quando pensano solo ad aggiornamenti, WhatsApp e Instagram. «Faccio notare - dice ancora su Corriere.it - che è maleducato e che sarebbe meglio si godessero la vita reale, anziché passare il tempo a fissare lo schermo». Una mosca bianca in una società iperconnessa. Davide, infatti, non ha nemmeno un profilo social: «Non ho nessun account: gli affari degli altri non mi interessano e i miei non voglio condividerli», sottolinea. E con le ragazze? Solo sms e telefonate, come ai vecchi tempi.