18 ottobre 2017
Aggiornato 01:30
responsabilità scaricate sui cittadini

Ziberna, attese bibliche al Pronto soccorso di Gorizia

Ziberna insoddisfatto della risposta dell'assessore alla salute Telesca alla sua interrogazione

GORIZIA - Il Pronto soccorso di Gorizia continua a essere intasato, con tempi di attesa che superano le 6/8 ore e la Giunta regionale continua a scaricare la responsabilità sui cittadini, che sarebbero furbetti perché vogliono evitare di pagare visite e diagnostiche o perché si recano all'ospedale in codice bianco (quando non c'è urgenza perchè il paziente non è in pericolo di vita) intasando le sale d'attesa, invece di porsi delle domande sulla situazione
strutturale della riforma sanitaria in Friuli Venezia Giulia.

Ad affermarlo, il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, a seguito della risposta
dell'assessore alla salute, Maria Sandra Telesca, a una sua interrogazione nella quale chiedeva di conoscere le tempistiche certe di assegnazione del primariato in esclusiva e se si prevede l'assegnazione di più personale per impedire che si formino ore e ore di attesa da parte di cittadini sofferenti.

«E' evidente - rileva Ziberna - che una o due volte all'anno, magari in piena epidemia influenzale, può accadere che un Pronto soccorso si intasi. Ma a Gorizia ormai è una situazione ordinaria, addirittura con cadenza settimanale. Secondo la Giunta regionale, però, è tutto nella norma. Tanto che, secondo i dati che ha fornito l'assessore Telesca nella sua risposta, i tempi di attesa medi per codice di colore sono stati: 6 minuti per il codice rosso, 28 minuti per il codice giallo, 1 ora e 29 minuti per il codice verde, 1 ora e 45 minuti per il codice bianco. Insomma la Giunta ha fornito una non risposta, anche perché con la media dei tempi di attesa non si ha il reale polso della situazione. Sarebbe invece interessante conoscere l'attesa nelle ore di punta e nelle situazioni più critiche. Buonsenso imporrebbe di dotare il Pronto soccorso di un maggior numero di personale medico e infermieristico nei momenti in cui casisticamente sono più necessari».

«Ancora una volta questo Esecutivo regionale dimostra l'assoluta incapacità di programmare il primo servizio di soccorso ai cittadini che, se fino a oggi ha retto, deve ringraziare soltanto i medici e gli infermieri, veri e propri eroi nell'operare in modo encomiabile in condizioni di eterna emergenza. Per questo - conclude Ziberna - sono del tutto insoddisfatto della risposta dell'assessore Telesca e auspico un intervento tempestivo e strutturale per migliorare il servizio».