18 ottobre 2017
Aggiornato 02:00
problema dei terreni

Pecol dei Lupi, ripristinare le aree della discarica per uso agricolo

L'esponente del Movimento 5 stelle Ilaria Dal Zovo preannuncia un'interrogazione per avere risposte in tempi brevi sulla questione

Pecol dei Lupi, ripristinare le aree della discarica per uso agricolo (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - In una nota dei Cinquestelle, la portavoce in Consiglio regionale Ilaria Dal Zovo, assieme a esponenti M5S di alcuni comuni dell'Isontino, affronta il problema della discarica di Pecol dei Lupi.

Con la sentenza 91 dell'8 marzo 2017 il Tar Fvg ha azzerato i provvedimenti di attuazione della legge di assestamento di bilancio 2016 per l'acquisizione dei terreni della discarica.

La Regione, con legge di assestamento, aveva infatti inserito la previsione per l'acquisto dei terreni di proprietà del Comune di Cormons, stanziando 200mila euro e concedendo a un'impresa l'utilizzo dei terreni stessi a titolo gratuito.
Successivamente, con due diversi decreti, il direttore centrale della direzione aveva dato attuazione alla norma, trasferendo al patrimonio indisponibile della Regione i beni di proprietà di una seconda società, con la motivazione che si trattava di beni di interesse pubblico. Ebbene, a seguito di un ricorso promosso da questa seconda società e finalizzato a chiedere l'ottemperanza di una sentenza precedente pronuncia del 2014, lo scorso 8 marzo il Tar ha dichiarato illegittimi questi atti. In sostanza, la Regione non poteva acquisire quei terreni perché su di essi pendeva già una precedente sentenza definitiva che disponeva la bonifica, il ripristino e la restituzione del bene.

«E' grave - sottolinea la portavoce Pentastellata - che la Regione abbia inserito in una legge finanziaria (la Lr 14/2016) una norma elusiva di un giudicato dell'Autorità giudiziaria al solo fine di superare il divieto di utilizzare in tali casi l'istituto dell'acquisizione sanante, disciplinato dal Testo unico degli espropri. Forse la Regione non conosce le normative sovraordinate e i diritti dei cittadini garantiti dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo?».

Le conseguenze di questa sentenza sono che l'impresa che aveva ottenuto l'utilizzo dei terreni a titolo gratuito dovrà
ripristinare le aree della discarica di Pecol, riportando le stesse a un uso agricolo, dovendo ottenere tutte le
autorizzazioni previste e stanziare una somma cospicua per sanare e bonificare i terreni e restituirli alla destinazione d'uso indicata dal giudice. Questa cosa è gravissima, non solo perché dal 2014 non si è mai fatto nulla per ottemperare alla sentenza, ma perché si è cercato in altri modi di trovare una soluzione a un annoso problema. Tutto questo si traduce in tempo perso, oneri economici, ma anche in spese legali che la Regione dovrà pagare.
Tutte queste spese ricadranno sui cittadini, in particolare quelli della provincia di Gorizia?

Dal Zovo preannuncia quindi un'interrogazione per avere risposte in tempi brevi sulla questione.