24 settembre 2017
Aggiornato 01:30
iniziativa di alcuni sindaci del pd

Isonzo, cancellato un simbolo della patria

Savino: "Trasformare l’Isonzo da 'fiume sacro per la patria' a 'fiume sacro per i popoli d’Europa' è una decisione inaccettabile che vuole cancellare la storia del nostro paese"

Isonzo, cancellato un simbolo della patria (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «Trasformare l’Isonzo da 'fiume sacro per la patria' a 'fiume sacro per i popoli d’Europa' è una decisione inaccettabile che vuole cancellare la storia del nostro paese». Sandra Savino, parlamentare e coordinatrice di Forza Italia in Fvg, annuncia una interrogazione al Ministro della difesa, Roberta Pinotti, per chiedere un intervento a seguito dell’iniziativa di alcuni sindaci del Pd che hanno apposto sui ponti che attraversano il fiume Isonzo della targhe recanti la dicitura 'Isonzo fiume sacro ai popoli europei'. «Non comprendo bene - spiega Savino - il perché si voglia attribuire ad uno dei tratti fluviali definiti dallo stesso ministero come 'sacri per la patria' un ruolo diverso. La retorica del Pd è ormai quella di cancellare la nostra storia adattandola al presente in nome di una ideologia inaccettabile». 

«L’Isonzo - prosegue la parlamentare azzurra - è il simbolo di una guerra durissima fatta in trincea e narrata dal poeta Giuseppe Ungaretti. Lungo le sue acque si sono combattute battaglie violente, alcune vinte, altre perse in modo anche terribile, penso ovviamente a Caporetto. Definirlo un fiume sacro per i popoli europei è semplicemente un insulto alla nostra storia che non può essere accettato» conclude Savino.