25 maggio 2017
Aggiornato 22:00
Confagricoltura FVG

Roberto Felluga riconfermato presidente regionale della Sezione economica viticoltura

Alla vice presidenza sono stati chiamati il pordenonese Michelangelo Tombacco e il giovane Michele Pace Perusini, di Corno di Rosazzo.

Roberto Felluga riconfermato presidente regionale della Sezione economica viticoltura (© Confagricoltura Fvg)

CAPRIVA DEL FRIULI - Roberto Felluga, conosciutissimo viticoltore di Capriva del Friuli, è stato riconfermato alla presidenza della Sezione economica regionale viticoltura di Confagricoltura Fvg. Alla vice presidenza sono stati chiamati il pordenonese Michelangelo Tombacco e il giovane Michele Pace Perusini, di Corno di Rosazzo. Felluga, in quanto delegato regionale, parteciperà pure ai lavori della Federazione nazionale viticoltura di Confagricoltura.

«Nei mesi corsi – spiega – nel settore vitivinicolo del Fvg si sono realizzate importanti convergenze che hanno portato all’ottimo avvio della Doc Friuli VG, della Doc interregionale del Pinot grigio e la 'riforma' delle Igt. Si tratta, ora, di migliorare la programmazione di tutto il settore superando, per quanto possibile, i particolarismi e continuando pure a valorizzare le esperienze storiche. Serve, dunque, procedere speditamente sulla costituzione del Consorzio unico delle Doc regionali e ragionare sulla promozione vinicola con obiettivi di efficacia e di opportunità. Va bene insistere sui Paesi emergenti (Russia, Cina e altri), ma dobbiamo soprattutto presidiare e consolidare in modo più deciso e continuativo i mercati nei Paesi più evoluti e vicini dove il Made in Italy e, quindi, i vini, la cucina e la cultura della nostra Penisola hanno già un posto di primo piano: Europa in primis. Infine – aggiunge Felluga – auspico una convinta presa di coscienza dei produttori e della filiera sulla proposta e sulla gestione di una viticoltura sempre più ecosostenibile che fa bene ai produttori, ai consumatori e all’ambiente».

«Lavoreremo a un patto fra collina e pianura – conclude Pace Perusini – per predisporre un disciplinare specifico per la nuova Doc della Ribolla gialla. Un’iniziativa che potrebbe contribuire a mantenere alto lo standard qualitativo del vitigno e l’esclusività produttiva regionale del nostro importante e illustre autoctono».