24 novembre 2017
Aggiornato 01:00
interrogazione all'assessore Torrenti

Zilli, sul centro rimpatri di Gradisca la Giunta riferisca in Commissione

La consigliera ha puntato il dito sui controlli affinchè nei bandi venga previsto come obbligatorio, per lo meno notturno dei richiedenti asilo, citando anche il recente episodio di cronaca avvenuto a Trieste

Barbara Zilli, consigliera regionale della Lega Nord, si è espressa contrariamente rispetto all'approvazione da parte della maggioranza del piano triennale per l'immigrazione (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «Il rispetto delle regole deve essere messo al primo posto per tutti, cittadini italiani, immigrati regolari e richiedenti asilo: non sono ammesse deroghe". Così Barbara Zilli, consigliera regionale della Lega Nord, a margine dei lavori della VI commissione che ha approvato il piano triennale per l'immigrazione a maggioranza, ma il suo voto è stato contrario. La consigliera, citando anche il recente episodio di cronaca avvenuto a Trieste, ha puntato il dito sui controlli "che quasi mai vengono assicurati da chi ha in carico queste persone. Sarebbe opportuno che la Regione facesse pressioni sulle Prefetture affinchè nei bandi venga previsto come obbligatorio il controllo, per lo meno notturno dei richiedenti asilo».

«Assurdo poi quanto affermato dal prefetto di Udine nel corso di un intervento radiofonico: emanare i nuovi bandi per l'accoglienza aprendoli ai privati, senza limiti. La strategia messa in campo dal Governo è chiara: in uno scenario in cui i comuni non possono accogliere, poiché sono costretti a fare i
conti con le quotidiane difficoltà nel garantire i servizi ai propri cittadini, lo Stato ingrassa il mercato privato. Le posizioni del Pd sulla questione degli immigrati sono come sempre buoniste e nascondono un fine ben chiaro: tra i diritti che si vogliono assicurare agli immigrati c'è anche quello di
voto, ma secondo loro sui doveri si può anche chiudere un occhio»
.

«Il piano - ha detto Zilli - è disarmante soprattutto nelle sue premesse, laddove viene espressamente detto che il gran numero di immigrati andrebbe a coprire i vuoti demografici registrati in Friuli. Avevamo denunciato da tempo la questione demografica, e l'immobilismo della Regione è la cartina tornasole della vera volontà del Pd di investire in queste 'risorse' anziché potenziare le politiche sociali, soprattutto nei territori montani, che stanno più di tutti soffrendo lo spopolamento e il calo demografico". Zilli ha chiesto all'assessore Torrenti di fare anche un focus sulla notizia di questi giorni relativa al centro rimpatri di Gradisca: «domanda alla quale l'assessore non ha di fatto risposto, prendendo tempo. La questione è urgente, per cui depositerò una richiesta formale affinché l'assessore venga a riferire in Commissione».