19 ottobre 2018
Aggiornato 12:30

Vito, affidato all'Arpa lo studio sui cambiamenti climatici

La Regione ha intrapreso un percorso per definire le linee della propria strategia di contrasto e adattamento, affidando all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente uno studio sulle evidenze dei cambiamenti climatici in Fvg, con l'analisi degli impatti sull'ambiente, anche al fine di stimolare l'adozione di comportamenti e iniziative idonee
Vito, affidato all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente lo studio sui cambiamenti climatici
Vito, affidato all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente lo studio sui cambiamenti climatici (Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «I cambiamenti climatici sono oggi nel mondo un tema prioritario perché incidono non solo sull'ambiente ma anche sulla qualità della vita delle comunità. Per questo motivo la Regione ha intrapreso un percorso per definire le linee della propria strategia di contrasto e adattamento, affidando all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente uno studio sulle evidenze dei cambiamenti climatici in Friuli Venezia Giulia, con l'analisi degli impatti sull'ambiente, anche al fine di stimolare l'adozione di comportamenti e iniziative idonee». Lo ha ricordato l'assessore regionale all'ambiente, Sara Vito, in un messaggio di saluto ai partecipanti all'incontro 'Clima, ambiente, salute' che si è tenuto a Ronchi dei Legionari nella sala convegni del Consorzio di Bonifica pianura isontina. L'incontro è stato organizzato dall'associazione culturale Libertà territorio solidarietà al fine di proporre alcune riflessioni sullo stato dell'ambiente e sulle possibili scelte per un cambio di rotta, necessario e non più rinviabile alla luce dei mutamenti in atto.

 

Lo studio condotto da Arpa si avvarrà della collaborazione scientifica delle Università degli Studi di Udine e Trieste e di alti Enti pubblici di ricerca, come il Centro internazionale di fisica teorica Ictp, l'Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale Ogs e l'Istituto di scienze marine di Venezia, sezione di Trieste, Cnr-Ismar.

Nel primo anno lo studio approfondirà i cambiamenti climatici di tre settori: ambiente fisico (con particolare riferimento alle risorse idriche e al dissesto idrogeologico), biodiversità ed ecosistemi, produzione primaria (con particolare attenzione alla viticoltura, alla pesca marittima e all'acquacultura). "I primi risultati di questo percorso - ha indicato l'assessore, saranno resi disponibili entro la fine dell'anno, con un'anteprima già in estate, relativa alle proiezioni climatiche a scala regionale».

Nel corso dell'incontro di Ronchi dei Legionari sono intervenuti Alberto Bellini, professore associato presso il Dipartimento di Ingegneria dell'energia elettrica e dell'informazione dell'Università di Bologna, e Luca Marchesi, presidente di AssoArpa e direttore generale di Arpa Fvg. Marchesi ha tra l'altro spiegato qual è il ruolo dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente per il controllo ed il monitoraggio ambientale, anche nel contesto del nuovo Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, costituito nel giugno 2016.