19 novembre 2017
Aggiornato 00:30
interventi per lo sviluppo

Porti: riunione consultiva proficua su Monfalcone

Serracchiani: "Escavo è fondamentale, il piano regolatore avanza"

Porti: riunione consultiva proficua su Monfalcone (© Foto ARC Montenero)

GORIZIA - «Un incontro davvero molto proficuo»: questo il giudizio della presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani sulla riunione odierna del Comitato consultivo del Porto di Monfalcone tenutasi a Trieste nel palazzo della Regione. Tra i punti salienti della riunione, che ha visto la
partecipazione della sindaca di Monfalcone Anna Maria Cisint, l'aggiornamento sugli interventi per lo sviluppo dello scalo «in fase di realizzazione o di ultimazione, per circa 12 milioni di euro», ha ricordato Serracchiani, e lo stato della predisposizione del Piano regolatore portuale, «piano che risale
al 1979 e cui la Regione sta lavorando in modo molto determinato fin dall'inizio del 2016»
.

Dopo che è stata svolta una ricognizione sugli interventi in fase di completamento - tra cui il barrieramento a protezione delle aree di deposito delle autovetture, che è alle battute finali -, la presidente della Regione ha posto l'accento sugli escavi, determinanti per lo sviluppo e la migliore organizzazione dei traffici. Nella riunione, presente l'assessore regionale alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro, è emerso che i lavori di manutenzione dei fondali del porto, il cosiddetto intervento «dei mammelloni», incluso nel pacchetto di interventi da 11,8 milioni (costo 1 milione e 250mila euro) vedrà l'avvio dei lavori entro il mese di giugno. «Finalmente mettiamo i 'ferri in acqua' per questo escavo - ha riferito Serracchiani - propedeutico all'approfondimento del canale di accesso che costituisce uno degli obiettivi più importanti che ci siamo dati, in quanto è assolutamente necessario, e per il quale stiamo completando l'iter burocratico». Per l'escavo che porterà la quota dei fondali a meno 12,5 metri (finanziamento regionale di 16 milioni,
di cui 1,9 da fondi ministeriali 'autostrade del mare') si punta a chiudere il progetto esecutivo entro Ferragosto per pubblicare la gara a settembre.
Per quanto riguarda il piano regolatore portuale, «abbiamo affidato le consulenze per alcune delle parti settoriali che richiedono competenze specifiche - ha riferito la presidente della Regione - e ci siamo dati un termine entro il quale ragionare sul cronoprogramma. Tutto ciò nell'attesa che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ci dia la possibilità di mettere insieme il porto di Trieste e di Monfalcone, anche perché quest'ultimo beneficerebbe di un effetto di trascinamento positivo visto che lo strumento urbanistico del porto di Trieste è già approvato».

Anche la sindaca Cisint ha giudicato l'incontro 'importante'. Tre i passaggi chiave indicati dalla prima cittadina: il piano regolatore portuale, la presenza del Comune di Monfalcone nel Comitato di gestione del sistema portuale di Trieste e Monfalcone e la buona organizzazione dell'operatività
dello scalo, per una maggiore competitività. «La presidente Serracchiani - ha dichiarato al termine Cisint - ha ribadito l'importanza che il Comune di Monfalcone stia all'interno del Comitato di gestione e questo ci rassicura moltissimo perché riteniamo che, oltre alla dignità, ci sia l'importante previsione
di diventare assieme a Trieste un unico sistema anche di pianificazione futura dei traffici»
.
Su questo punto, il segretario generale dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Mario Sommariva ha ribadito che la presenza del porto di Monfalcone è già prevista nel Comitato di gestione «estendendo la possibilità regolamentare fin dove possibile» e comunque «con l'auto-vincolo a non realizzare atti, attività e impegni che non trovassero il consenso del Comune sui temi del porto di Monfalcone che hanno rilievo».