21 ottobre 2018
Aggiornato 11:30

Vito, contributi per compostatori elettromeccanici nelle scuole e negli atenei

Un servizio mensa con capacità non inferiore a 150 pasti giornalieri e la disponibilità di aree di pertinenza: sono questi i requisiti essenziali per accedere ai contributi, che sono pari al 100% della spesa ritenuta ammissibile e per un importo massimo di 30 mila euro
Via libera della Giunta regionale, su proposta dall'assesore Vito, sui contributi per compostatori elettromeccanici nelle scuole e negli atenei
Via libera della Giunta regionale, su proposta dall'assesore Vito, sui contributi per compostatori elettromeccanici nelle scuole e negli atenei (Adobe Stock)

GORIZIA - Via libera della Giunta regionale, su proposta dall'assessore all'Ambiente, Sara Vito, al regolamento per la concessione di contributi per la messa in opera di compostatori elettromeccanici a favore di istituti scolastici pubblici di ogni ordine e grado e di istituti universitari. Un servizio mensa con capacità non inferiore a 150 pasti giornalieri e la disponibilità di aree di pertinenza: sono questi i requisiti essenziali perché istituti scolastici e atenei possano accedere ai contributi, che sono pari al 100% della spesa ritenuta ammissibile e, comunque, per un importo massimo di 30mila euro.

 

«Con questo provvedimento - ha rilevato Vito - facciamo un ulteriore concreto passo avanti nell'impegno di dare attuazione al Programma regionale di prevenzione della produzione dei
rifiuti, nel quadro di una sfida che punta a massimizzare la raccolta differenziata e a promuovere l'economia circolare. Inoltre
- ha aggiunto l'assessore - il coinvolgimento di scuole e
università, e quindi degli studenti, arricchisce l'iniziativa di un valore di educazione ambientale»
.

I beneficiari saranno tenuti a compostare unicamente il materiale organico proveniente dalla mensa e da eventuali punti di ristoro dell'istituto e dalla manutenzione delle aree verdi, quali
giardini e orti di pertinenza dell'istituto medesimo, e a utilizzare il compost prodotto esclusivamente sulle aree verdi di pertinenza e comunque per le necessità dell'istituto e non
cederlo a terzi. Inoltre, scuole e atenei dovranno mantenere la destinazione del bene oggetto di contributo per i cinque anni successivi alla data di concessione del contributo e inviare, per i cinque anni successivi alla data di concessione del contributo, una relazione annuale sulle attività di autocompostaggio oltre ad esporre il marchio regionale Icompost sul sito istituzionale e sugli
eventuali materiali informativi.

Per la concessione dei contributi si applica la procedura a graduatoria, stilata sulla base di criteri che vanno dal numero dei pasti agli accessori aggiuntivi del compostatore, dalle
attività didattiche sul compostaggio alla disponibilità di sfalci e potature delle proprie pertinenze.
Le domande vanno indirizzate via posta elettronica certificata al servizio regionale competente in materia di rifiuti entro il primo giugno di ogni anno utilizzando l'apposito modello
disponibile sul sito internet della Regione. Solo per il 2017, in sede di prima applicazione, il termine delle domande viene differito a 60 giorni dalla pubblicazione del decreto sul Bur.