17 agosto 2018
Aggiornato 04:00

Vito, con l'ok del Ministero via libera alla bonifica dell'area di Torviscosa

La Regione impiegherà i 700 mila euro derivanti dalle risorse residuali della gestione commissariale per attuare il ripristino della piena funzionalità della barriera idraulica tramite interventi di manutenzione straordinaria. La riqualificazione del sito prevede la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi
Arrivato l'ok del Ministero che dà via libera alla bonifica dell'area di Torviscosa
Arrivato l'ok del Ministero che dà via libera alla bonifica dell'area di Torviscosa (ANSA)

GORIZIA - Firmato dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio del Mare il documento integrativo all'accordo di Programma per il sito di interesse nazionale della laguna di Grado e Marano, già approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'Ambiente, Sara Vito. Come ha spiegato Vito, grazie a questo documento viene compiuto «un passo avanti determinante nella riqualificazione ambientale dell'area del Sin della Laguna di Grado e Marano. La Regione impiegherà i 700mila euro derivanti dalle risorse residuali della gestione commissariale per attuare il ripristino della piena funzionalità della barriera idraulica tramite interventi di manutenzione straordinaria».

Secondo l'assessore l'opera è «fondamentale per la prevenzione del rischio ambientale» e grazie all'approvazione del testo «si attivano finalmente una serie di interventi di bonifica per
riqualificare il sito contaminato nell'area di Torviscosa. Si tratta - ha precisato - di un importante risultato che premia il lavoro che l'assessorato e la direzione Ambiente hanno portato
avanti, in modo proficuo e costante, dialogando con il Ministero»
. Il documento contempla la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi costituiti da peci benzoiche e fissa un cronoprogramma degli interventi che saranno realizzati entro 18 mesi dalla data di registrazione dell'accordo. Operazioni che Vito ha giudicato essere «fondamentali per scongiurare il rischio di propagazione della contaminazione delle falde al di fuori del sito, abbassando il livello delle acque contenute nei pozzi al fine di evitare il contatto diretto delle fonti sotterranee con le aree contaminate».

Verranno quindi attuati interventi urgenti di manutenzione straordinaria del sistema dei pozzi, collocati a presidio dell'area delle discariche, e verrà spostata a nord la linea dei quattro pozzi che raccolgono l'acqua di falda per migliorare l'efficacia di quella sezione della barriera, consentendo una verifica della sua effettiva tenuta. È infine prevista un'opera di manutenzione straordinaria sull'impianto di trattamento di depurazione delle acque, denominato Taf, che pompa sul terreno all'esterno le acque di falda per consentire il rispetto dei limiti di accettabilità allo scarico a prescindere dal regime di portata dei pozzi.