21 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Celebrazioni del 2 giugno con un appello rivolto ai giovani

La cerimonia per il 71° anniversario della Repubblica Italiana ha vistoi la presenza del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi e del vicepresidente della Regione Bolzonello
Celebrazioni del 2 giugno con un appello ai giovani
Celebrazioni del 2 giugno con un appello ai giovani (Regione Friuli Venezia Giulia)

FOGLIANO DI REDIPUGLIA - «Non dovremmo mai dimenticare che la Repubblica italiana è nata da un grande atto di democrazia popolare». Lo ha sottolineato a Redipuglia il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello, a margine delle celebrazioni della Festa della Repubblica.
«Il 2 giugno - ha affermato Bolzonello - è la festa fondante della nostra comunità, e lo è sulla base di un voto liberamente espresso da decine di milioni di persone e per la prima volta a suffragio davvero universale, che ha fatto sì che questo Paese scegliesse un modello democratico».

Il vicepresidente ha ricordato come il Paese abbia vissuto periodi di fiducia e rapida crescita, momenti terribili di violenza interna e di ripiegamento sociale «e in questo percorso, il Friuli Venezia Giulia ha portato il suo contributo di civiltà e di sangue, patendo prima i travagli del confine orientale e
versando poi il suo tributo di vite ai colpi del terrorismo: guardiamo con riconoscenza alle Forze Armate e ai Corpi dello Stato che garantiscono la democrazia e la pace nella sicurezza e siamo protesi a sviluppare le doti migliori della nostra comunità regionale»
«Nelle prove che abbiamo superato, come in quelle che ci stanno di fronte, siamo sostenuti da una grande fede nella capacità di suscitare energie costruttive, nella volontà di non mollare. Per questo oggi il Friuli Venezia Giulia festeggia il 2 giugno accanto ai sindaci dei comuni terremotati del Centro Italia, cui giustamente è stato dato l'onore di aprire la sfilata a Roma: i sindaci mantengono un ruolo di centralità straordinaria nei confronti delle nostre comunità; ne interpretano i bisogni e, oltre il mandato affidato con il voto, spesso servono con spirito di volontariato. Si tratta - ha concluso Bolzonello - di un legame su cui regge molto dell'impianto democratico di questo Paese».

La cerimonia per il 71° anniversario della Repubblica Italiana al sacrario di Redipuglia ha vistoi la presenza del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi e di numerose autorità civili e militari. Per la Regione era presente anche l'assessore Sara Vito e, in rappresentanza del Consiglio regionale, il vicepresidente Paride Cargnelutti. «Qui al Sacrario di Redipuglia ci troviamo in una cornice di straordinaria suggestione, ma mancano probabilmente i principali destinatari del messaggio che vogliamo inviare in questa celebrazione: i giovani».Rossi richiama l'importanza di tramandare i valori proprio ai giovani, «dobbiamo fare capire loro - ha detto - che democrazia e pace devono essere difesi nel quotidiano attraverso l'esempio: se non riusciamo a dare questi segnali allora abbiamo fallito». Ma poi Rossi si rivolge verso i reparti e scandisce forte: «Oggi qui una parte parte di giovani c'è: è quella in divisa, e incarna quei valori che in un mondo che ha conosciuto la disgregazione di capisaldi etici e morali sono fondamenta. Loro si pongono come esempio da seguire non solo per gli altri giovani, ma per tutta la società».