21 ottobre 2018
Aggiornato 04:00

Seconda serata concerto a Gradisca d'Isonzo nell'ambito di Musica Cortese

Il Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia ha per tema 'Iter - Il Viaggio', un file rouge che ne tesse le molteplici accezioni e varie declinazioni di significato, fisico spirituale e culturale. Ingresso libero
Seconda serata concerto a Gradisca d'Isonzo nell'ambito di Musica Cortese con l'esibizione dei Collegium Pro Musica
Seconda serata concerto a Gradisca d'Isonzo nell'ambito di Musica Cortese con l'esibizione dei Collegium Pro Musica (Dramsam - Centro Giuliano di Musica Antica)

GRADISCA D'ISONZO - Musica cortese. Festival internazionale di Musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia ha scelto per l’edizione 2016-2017 il tema 'Iter - Il Viaggio', un file rouge che ne tesse le molteplici accezioni e varie declinazioni di significato, fisico spirituale e culturale. Spazierà dalla musica per danze medievali italiane e armene alle canzoni popolari arabe e sefardite il programma del secondo concerto in programma venerdì 9 giugno alle 21 a Gradisca d’Isonzo nel cortile di Palazzo Torriani. Il programma del Festival, organizzato dal Dramsam - Centro giuliano di musica antica, direttore artistico Valter Colle, curatori Alessandra Cossi e Fabio Accurso, proporrà un calendario di 8 concerti estivi, con inizio il 1° giugno e si concluderà l’8 luglio. Tutti i concerti sono a ingresso libero con inizio alle 21 salvo diversa indicazione.

Programma della serata
Protagonisti della seconda serata, organizzata dal Dramsam con la collaborazione del Comune, l'ensemble 'Collegium Pro Musica' con Stefano Bagliano ai flauti diritti, Erich Oskar Huetter al violoncello e Stefan Heckel alla fisarmonica. In sintonia con il tema del viaggio di questa edizione del Festival sarà un repertorio dedicato al Medio Oriente, in un dialogo fra musiche antiche e moderne della tradizione araba, ebrea, armena e latina. Una scelta di brani che è un omaggio ai quattro quartieri in cui e suddiviso il centro di Gerusalemme, in un alternarsi di musiche eseguite con strumenti appartenenti ad una cultura più vicina all’Occidente e ai nostri giorni, a testimonianza della possibilità di diverse riletture di un repertorio sempre valido e ricco che si rinnova di significato nello scorrere del tempo. Il concerto è a ingresso libero fino all'esaurimento dei posti disponibili.