24 agosto 2017
Aggiornato 03:00
salute

Serracchiani, il centro di Medea è un aiuto per adulti e famiglie

L'intervento di ristrutturazione e arredo dell'immobile ha potuto contare su un finanziamento regionale di 4 milioni di euro. La Regione compartecipa inoltre al sostegno delle tariffe per gli utenti provenienti dal Fvg, dal momento che la struttura è accreditata come progetto sperimentale e convenzionata con l'Ass n.2. Telesca, qui trovato formule innovative a nuovi bisogni

Rocco Cosi (Rettore istituto “Villa Santa Maria della Pace”), Luigi Buccarello (Superiore provinciale Ordine Padri Trinitari), Debora Serracchiani, Daniela Vergara Caffarelli (Giornalista RAI) e Carlo Roberto Maria Redaelli (Arcivescovo G (© Regione Friuli Venezia Giulia)

MEDEA - «Il centro di Medea è il primo centro regionale in cui ci occupiamo di persone adulte con autismo, dando un aiuto concreto a loro e alle loro famiglie». Così si è espressa la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenuta a Medea alla cerimonia di inaugurazione del Centro residenziale per autismo 'San Giovanni de Matha'. Serracchiani ha anche ricordato che «in tema di sanità, nell'Isontino la Regione è riuscita a coprire dei vuoti di servizio con centri importanti come questo, come il centro per gravi e gravissimi e l'ospizio marino. Le cose si possono fare e - ha aggiunto - non è giusto dire ai cittadini che i soldi sono finiti, il fatto è che dobbiamo imparare a spenderli bene». La struttura, che sorge nel cuore del paese, in via Diaz, può accogliere fino a trenta persone adulte con disturbi dello spettro autistico, di cui 24 in forma residenziale, ovvero con una permanenza garantita sulle ventiquattro ore, e le restanti con accoglienza diurna. Attualmente sono presenti 12 persone.

 

Il centro, come la vicina Villa Santa Maria della Pace per disabili, è gestito dai Padri Trinitari che a Medea hanno consolidato negli anni una forte presenza nel settore dell'assistenza e del supporto ai disabili. L'intervento di ristrutturazione e arredo dell'immobile ha potuto contare su un finanziamento regionale di 4 milioni di euro. La Regione compartecipa inoltre al sostegno delle tariffe per gli utenti provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dal momento che la struttura è accreditata come progetto sperimentale e convenzionata con l'Azienda per l'assistenza sanitaria n.2 Bassa friulana - Isontina. «Qui a Medea abbiamo trovato formule nuove e innovative per rilevare e dare risposta ai nuovi bisogni» è stato il commento dell'assessore regionale alla salute Maria Sandra Telesca che, ricordando il complesso percorso che ha portato alla realizzazione della struttura, ha sottolineato come «spesso non ci sono regole già scritte adeguate a queste nuove esigenze, perciò con la riforma regionale della sanità innoviamo e dirigiamo le risorse in maniera flessibile sui veri problemi della gente».

La struttura, ha ricordato il rettore dell'istituto padre Rocco Cosi, è stata realizzata per porre al centro la persona autistica con percorsi riabilitativi e abilitativi su misura di ciascuno, grazie anche all'adozione di tecniche sperimentali, tra cui spicca il progetto di multi-sensorialità ideato in collaborazione con l'Università di Padova, che consente di intervenire con supporti tecnologici multimediali su alcuni specifici disturbi.«Una struttura che dà lustro alla nostra comunità e che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, mette a contatto gli ospiti dell'istituto con i cittadini, in un dialogo costante con la città" ha detto il sindaco di Medea Igor Godeas.
Per Vincenzo Zoccano, presidente della Consulta regionale dei disabili, il nuovo centro consente di non emarginare le persone e rende così concreto il motto del movimento internazionale sulla
disabilità «nulla su di noi senza di noi», esprimendo al contempo «un esempio di collaborazione tra enti, in cui la Consulta è intervenuta come interprete degli interessi di utenti, famiglie e
operatori»
.

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri,anche l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, il direttore dell'Aas 2, Giovanni Pilati, il coordinatore sociosanitario dell'azienda, Sergio Paulon, il ministro provinciale dell'Ordine Trinitario, padre Luigi Buccarello, il comandante regionale dei Carabinieri, gen. Vincenzo Procacci e l'arcivescovo di Gorizia monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli.